Descrizione
Riccione dà il via a un'importante azione per la tutela del suo territorio, candidando un'area strategica in prossimità del lungomare sud a un significativo progetto di rinaturalizzazione. L'obiettivo è duplice: contrastare il consumo di suolo e dare nuova vita a una porzione strategica, e oggi in corso di rigenerazione, della città.
L'Amministrazione comunale ha individuato la zona compresa tra piazzale Marinai d'Italia e l'ex colonia Bertazzoni – che rientra nel contesto della cosiddetta “Porta a mare sud” fino al confine con Misano Adriatico – come l'area ideale per un importante progetto di rigenerazione urbana e rinaturalizzazione. Il progetto è stato candidato al bando regionale per la “rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano” per accedere ai finanziamenti del Fondo nazionale per il contrasto al consumo di suolo.
La partecipazione al bando regionale si inserisce nella più ampia strategia di rigenerazione urbana avviata dal Comune di Riccione in tutta la città e che vede in particolare in quest’area la riqualificazione del lungomare sud e il contestuale completamento della ciclovia Adriatica.
Il progetto di rinaturalizzazione: il parco delle dune
La Giunta comunale ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali che è stato candidato al bando regionale. Il progetto risponde agli obiettivi che si pone l’amministrazione nel più ampio progetto di riqualificazione urbana che sta interessando la città: dal ripristino della naturalità dei suoli alla salvaguardia ambientale, dalla risposta ai cambiamenti climatici alla rigenerazione ambientale e sociale, anche attraverso azioni non strutturali ma di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza.
Il progetto di rinaturalizzazione comprende i suoli degradati lungo viale Torino, nel tratto tra l’ex colonia Bertazzoni e piazzale Marinai d’Italia su cui insiste anche un tratto di litorale che, racchiudendo una ricca comunità vegetale caratterizzata da specie proprie delle sabbie litorali, rappresenta l’antico assetto naturale della duna costiera ovvero un vero e proprio “orto botanico delle sabbie”. La rinaturalizzazione di quest’area comporta la realizzazione del “parco delle dune”: un’area verde ad uso pubblico che si connetterà all’“orto botanico delle sabbie” e al tessuto urbano circostante caratterizzato dal nuovo lungomare sud e dalle Ciclovia adriatica.
Il progetto mira alla rinaturalizzazione attraverso la desigillazione dei suoli e la valorizzazione del contesto naturale. Si tratta di un vero e proprio ripristino in chiave ecologica che prevede l'inerbimento e l'impianto di nuova vegetazione, garantendo al contempo che l'area sia vincolata all'inedificabilità. Inoltre, si studieranno soluzioni per il recupero delle acque meteoriche, in ottica di gestione sostenibile delle risorse idriche.
Il progetto, che Riccione ha candidato al bando della Regione Emilia-Romagna per la rinaturalizzazione dei suoli degradati, prevede un contributo pari a 1.044.832 euro con un’eventuale quota di cofinanziamento a carico dell’amministrazione di 270mila euro.
La candidatura è un passo concreto per Riccione che ancora una volta sottolinea la priorità data alla qualità ambientale, alla rigenerazione urbana e alle azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici intrapresi dall’Amministrazione comunale. “Rigenerare significa anche tutelare e valorizzare gli spazi verdi urbani” ha spiegato l’assessore alla Rigenerazione urbana e all’Ambiente, Christian Andruccioli. “Trasformare questo tratto verde a sud di Riccione, che rappresenta un ingresso fondamentale alla città, in un parco che si connette con l'orto botanico delle sabbie e con la nuova ciclovia, è un gesto di responsabilità ecologica che migliora in modo tangibile la qualità della vita dei nostri cittadini e l'attrattività della nostra offerta turistica”.
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Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2025, 10:09