Descrizione
La Giunta comunale ha approvato le nuove Linee guida per la redazione del Bilancio ecosistemico e degli impatti climatici, uno strumento che permetterà al comune di valutare in modo chiaro e misurabile quanto ogni progetto urbanistico influisca sull’ambiente, sul suolo, sulle aree verdi e sul clima.
Il documento, predisposto dall’Ufficio di Piano del comune di Riccione, servirà a verificare se gli interventi – dai piani urbanistici ai permessi di costruzione più complessi – migliorano davvero la qualità urbana o se invece rischiano di produrre impatti negativi. Solo quando il bilancio finale sarà positivo, cioè quando il progetto porterà benefici ambientali rispetto alla situazione attuale, l’intervento potrà essere portato avanti.
Le nuove regole saranno applicate a tutte le principali trasformazioni del territorio, dai piani attuativi agli accordi tra pubblico e privato, fino ai permessi di costruire convenzionati. Saranno utilizzate anche per valutare interventi sul verde, come richieste di abbattimento alberi o modifiche che riguardano aree sensibili dal punto di vista ambientale.
In altre parole, per ogni progetto verranno analizzati aspetti fondamentali come la permeabilità del suolo, la capacità di drenare l’acqua piovana, la presenza di aree verdi e alberature, l’ombreggiamento urbano, la qualità dell’aria, il microclima e la scelta dei materiali da costruzione. L’obiettivo è garantire che ogni trasformazione contribuisca a rendere Riccione meno soggetta agli allagamenti, più resiliente ai cambiamenti climatici e più verde.
L’assessore all’Urbanistica e all’ambiente, Christian Andruccioli, spiega così la portata del provvedimento: “Con queste Linee guida introduciamo un metodo semplice e allo stesso tempo rigoroso: ogni progetto dovrà dimostrare di lasciare il territorio in condizioni migliori di come lo trova. Significa più alberi, più suolo permeabile, meno isole di calore, una gestione dell’acqua più intelligente e una città più vivibile. È un passo concreto verso una Riccione più sostenibile e più sicura, che guarda al futuro con responsabilità. Si tratta di un altro tassello nel percorso di modernizzazione del governo del territorio: uno strumento che consente di prendere decisioni basate su dati oggettivi e che aiuta cittadini, tecnici e amministrazione a condividere una visione comune di città, fondata sulla qualità ambientale e sulla tutela del suolo”.
Contenuti correlati
- Maltempo a Riccione: Polizia locale e Hera in azione, attivato il piano straordinario di pulizia dopo le forti raffiche della notte
- Bandiera Blu 2026, la cerimonia ufficiale dell’alzabandiera alla città di Riccione
- Piano caldo: attivo nel Distretto di Riccione il numero di emergenza per tutelare i più vulnerabili
- Verde e sport: nuovi interventi nei parchi e nelle aree verdi
- Tutela del Fratino: scattano i divieti e i controlli sulla spiaggia al confine con Rimini
- Bandiera Blu 2026, giovedì 25 giugno l’alzabandiera ufficiale in piazzale San Martino
- Meno rumori e più tutele per gli ospiti: a Riccione scatta lo stop ai cantieri edili pesanti e orari ridotti per l’estate
- Il dramma del mare e il mito di Sisifo: il messaggio eco-artistico di Alina Tofan tra specchi d’acqua e plastica
- Riccione diventa centro di educazione ambientale con La Stampa e La Zampa: il Kids Family Festival lancia un manifesto green per la cura del mondo animale
- A Riccione torna “Into the Blue – Sea Life Fest 2026”, il festival di Fondazione Cetacea dedicato alle “Coesistenze” tra uomo e mare
Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2025, 14:57