Descrizione
C’è un filo invisibile che lega ogni granello di sabbia al verde che attraversa la città, rendendo Riccione una città amata e apprezzata: è l’impegno per l’ambiente che ci accoglie e che siamo chiamati a custodire. Riccione celebra l’Earth Day, che ricorre in tutto il mondo il 22 aprile, con un mosaico di iniziative dedicate alla salvaguardia del pianeta e alla sensibilizzazione individuale e collettiva.
“Le iniziative organizzate a Riccione in occasione della Giornata della Terra interessano tutti, senza distinzione di età, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni a cui vogliamo consegnare un futuro autenticamente verde e blu – osserva la vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa -. Attraverso il teatro, momenti di incontro, scoperta e partecipazione, vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza sulla tutela dell’ambiente e rafforzare il legame tra la comunità e il territorio, valorizzando il patrimonio naturale di Riccione e la sua capacità di essere vissuto in modo responsabile e sostenibile”.
La Giornata della Terra a Riccione invita a riflettere sull’importanza di percorsi condivisi che uniscono tutela ambientale, rigenerazione urbana e qualità della vita. Un itinerario di sensibilizzazione che parte dall’urgenza della crisi climatica per arrivare alla dimensione umana del rapporto con il verde, concludendosi con la visita guidata all’Area di riequilibrio ecologico del territorio.
“L’Area di riequilibrio ecologico ‘Rio Melo’ rappresenta un esempio concreto di rinaturalizzazione e di equilibrio tra ambiente e storia del territorio, uno spazio che è stato trasformato e valorizzato e che oggi vogliamo continuare a far conoscere e vivere – osserva l’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Christian Andruccioli -. Il progetto di riqualificazione green del porto canale e di riconnessione con gli elementi naturali lungo il Rio Melo collegherà questa area al porto canale, offrendo un’esperienza suggestiva e rispettosa dell’ambiente. Un intervento strategico che punta a ricucire il rapporto tra città e natura, rafforzando la rete di spazi verdi e blu e promuovendo una fruizione sempre più sostenibile del nostro territorio”.
“Stardust. Polvere di stelle”: il 22 aprile alla Granturismo
Mercoledì 22 aprile (ore 10), alla Granturismo, va in scena “Stardust. Polvere di stelle”, spettacolo di e con Alessia Canducci, tratto dall’omonimo libro di Hannah Arnesen. “Sturdust” è un libro che respira: fonde domande filosofiche ed esistenziali, conoscenze scientifiche e poesia, e immerge in immagini fortemente evocative; ritrae la crisi climatica portando il lettore in un viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro della Terra. Attraverso la sinergia di voce, musica e immagini, lo spettacolo ne traduce il respiro e i temi così attuali e necessari, pone domande filosofiche e scientifiche urgenti; porta a “sentire” la connessione con la natura e l’umano, e nutrire speranza.
In scena un’attrice, un musicista e un grande schermo su cui vengono proiettate le immagini accuratamente montate e animate da Giovanni Vincenti. La voce di Alessia Canducci conduce gli spettatori dentro il libro, per vivere insieme domande, paure e speranze, al ritmo di respiro e colore. Atmosfere, emozioni e contrasti vengono amplificati dalle musiche, composte ed eseguite dal vivo dal pianista Federico Squassabia. Uno spettacolo per aprire gli occhi sul cambiamento climatico; capire le ragioni delle nuove generazioni che chiedono azioni concrete, ragionare con occhi, cuore e intelligenza, tornare a sentirsi parte di un tutto e scoprire un libro rivoluzionario nelle parole e nelle immagini.
“Stardust. Polvere di stelle” si inserisce nel programma “Novecento in riva al mare” ed è parte del progetto “Riccione Teatro per le nuove generazioni” (ingresso 5 euro; informazioni e prenotazioni: organizzazione@riccioneteatro.it).
“Piante, terra, abitanti: una storia di relazioni intricate” di Paola Bonfante in dialogo con Oliviero La Stella: il 22 aprile al Palazzo del Turismo
Le iniziative per la celebrazione della Giornata della Terra proseguono mercoledì 22 aprile alle 21 con il talk “Piante, terra, abitanti: una storia di relazioni intricate” di Paola Bonfante in dialogo con Oliviero La Stella, al Palazzo del Turismo.
Le piante sono presenze quotidiane e silenziose della nostra vita: c’è chi parla con le proprie piante, chi trova conforto in un bosco o si commuove davanti a un fiore che sboccia. Accanto a questa dimensione emotiva e simbolica, la ricerca scientifica ne indaga strategie evolutive, relazioni invisibili e sorprendenti meccanismi biologici, fino alla decifrazione del loro genoma. Dalle suggestioni artistiche della “Dafne” di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide contemporanee del Green Deal, dal femminismo alle conseguenze ecologiche dei conflitti, emerge un panorama ricco e inatteso che invita a guardare le piante con occhi nuovi (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).
Paola Bonfante è professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università di Torino e una delle maggiori studiose internazionali delle relazioni tra piante e microrganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Torino, dell’Académie d’Agriculture de France e dell’Accademia Europea. È stata inserita più volte tra gli Highly Cited Researchers di Clarivate Analytics ed è tra gli scienziati italiani più citati a livello internazionale.
Oliviero La Stella ha lavorato per molti anni come giornalista per il Messaggero. All’attività giornalistica affianca quella didattica e autoriale.
“Dalla fabbrica di mattoni all’Area di riequilibrio ecologico”: il 26 aprile la visita guidata all’Oasi Arcobaleno
Domenica 26 aprile alle ore 10 è in programma “Dalla fabbrica di mattoni all’Area di riequilibrio ecologico”, la visita guidata all’Oasi Arcobaleno. L’iniziativa accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’unica Area di riequilibrio ecologico del Comune di Riccione. Durante il percorso, il giornalista e storico Daniele Bartolucci attraverserà i momenti più importanti della storia del luogo: dagli anni ’70, quando era attiva la fornace di mattoni Ve.Va., dalla cui cava d’argilla si è formato il Lago Arcobaleno — oggi punto di riferimento per la pesca sportiva — fino all’istituzione dell’Are “Rio Melo” nel 2011 e al successivo progetto di recupero ecosostenibile dell’intera area naturalistica. Un intervento che ha interessato circa 6 ettari nel quartiere San Lorenzo, il più popoloso della città, con l’obiettivo di rendere l’area non solo valorizzata dal punto di vista ambientale, ma anche pienamente accessibile e fruibile da tutti.
La visita guidata è gratuita ed è gradita la prenotazione ai fini organizzativi (WhatsApp 392 061 6684). Il ritrovo è fissato alle 10 davanti al bar dell’Oasi Arcobaleno Riccione Asd, in viale Murano 47. L’esperienza è adatta a tutti; si consiglia abbigliamento comodo, con pantaloni lunghi e scarpe idonee per terreni sconnessi.
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Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026, 14:29