Descrizione
Riconvertire lo spazio pubblico urbano, sottraendolo alle automobili per restituirlo alla socialità, alla sicurezza e ai giovani. Con questo obiettivo nasce il progetto di mobilità scolastica sostenibile che vede protagonista il Liceo “A. Volta - F. Fellini” di Riccione, autore di un intervento concreto di urbanistica tattica e ridistribuzione democratica dello spazio comune. L’iniziativa, nata all’interno di un percorso di formazione scuola lavoro per l’anno scolastico 2025/2026, è promossa dalla Provincia di Rimini in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Rimini, il Comune di Riccione e Fiab Rimini. A realizzare il cambiamento sono stati gli studenti della classe IV A, supportati dai docenti Elisa Rossetti e Lorenzo Casadei e dagli esperti Matteo Dondè, architetto e urbanista esperto in urbanismo tattico, e Rolando Cervi, mobility manager e formatore.
Gli studenti hanno messo in pratica i principi dell’urbanistica tattica, una strategia che si basa su interventi di rigenerazione urbana rapidi, economici e reversibili. Attraverso l’uso di colore, arredi mobili e micro-pedonalizzazioni, questa pratica permette di modificare temporaneamente la struttura di una via o di una piazza senza interventi strutturali pesanti. In questo modo si migliora immediatamente la qualità dello spazio pubblico, stimolando la socialità, l’incontro e il senso di comunità, e permettendo di verificare sul campo l’efficacia delle nuove soluzioni insieme ai cittadini e alla comunità scolastica prima di eventuali trasformazioni permanenti.
“Grazie a questa sinergia virtuosa tra Provincia, Comune, scuola e associazionismo, Riccione sperimenta sul campo un nuovo modello di rigenerazione urbana in grado di portare un grandissimo impatto sociale anche a costi ridotti - dichiarano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola -. Dimostriamo, con i fatti, che restituire lo spazio pubblico alle persone per creare una città più sana, più verde e sicura è non solo possibile, ma già realtà”
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal dirigente scolastico Paride Principi, per un’iniziativa che l’Istituto ha ulteriormente valorizzato trasformando in spazio verde anche un’area interna della scuola. “Per gli studenti della classe IV A si è rivelata un’esperienza estremamente significativa, ricca di conoscenze, competenze e autentici valori di cittadinanza attiva”, sottolinea la professoressa Elisa Rossetti.
L’intervento si inserisce nella cornice del Progetto “M.A.R.E. – Mobilità d’Area Resiliente ed Eco-sostenibile”, il cui schema di Protocollo d’intesa è stato approvato dall’amministrazione comunale. Questo accordo strategico, guidato dalla Provincia di Rimini in collaborazione con una fitta rete di enti pubblici, istituzioni scolastiche, sindacati e associazioni civiche, punta a promuovere il mobility management e la mobilità dolce su tutto il territorio. Il progetto del Liceo “A. Volta - F. Fellini” rappresenta un tassello operativo di questa sinergia che mira a deviare il 10% del traffico veicolare privato verso modalità sostenibili entro il 2035, partendo dal mondo della scuola e dei giovani.
Dalla teoria al disegno: la strada ideale dei ragazzi
Il percorso si è sviluppato da gennaio a maggio attraverso nove incontri in classe. In questi mesi, i ragazzi hanno analizzato lo stato di fatto intorno al plesso scolastico, indagato le abitudini e i bisogni della comunità e immaginato soluzioni concrete attraverso misure di mobility management e interventi di urbanistica tattica. Nel percorso di progettazione, gli studenti hanno analizzato la strada non solo come via di transito, ma come spazio pubblico, studiandone criticità e potenzialità. Divisi in gruppi di lavoro, i ragazzi hanno così disegnato la loro strada scolastica ideale, ispirandosi ai migliori modelli europei.
Dall’analisi degli studenti sono emerse richieste molto concrete: marciapiedi più larghi per muoversi in sicurezza, nuove alberature contro il caldo estivo e aree di sosta con tavoli e sedute per l’ingresso e l’uscita da scuola. Alla base delle loro esigenze l’idea di uno spazio che possa diventare una vera e propria piazza tattica di quartiere, aperta anche ai residenti come luogo di incontro.
Il progetto definitivo è nato così da un lavoro di squadra: dopo il confronto tra le idee dei ragazzi, l’urbanista Matteo Dondè, l’amministrazione comunale, la Provincia, la Fiab e la dirigenza scolastica, l’intervento di urbanistica tattica è stato finalmente realizzato sul campo , con il lavoro entusiasta degli studenti.
La trasformazione: da parcheggio a spazio sociale
Quelli che prima erano spazi grigi destinati alla sosta dei veicoli sono stati trasformati in una vera e propria area sociale, sottratta al traffico e all’inquinamento. L’azione cruciale del progetto si è concretizzata proprio nella zona antistante e interna all’istituto, attraverso la riconversione di cinque posti auto pubblici e di ulteriori stalli interni al liceo. Questo intervento ha permesso di ampliare il marciapiede fino a una larghezza di 5 metri, consentendo l’inserimento di un nuovo arredo urbano – composto da panchine e alberature – pensato per qualificare le aree di sosta e socializzazione, migliorando al tempo stesso il comfort e l’ombreggiamento della zona.
Per rendere immediato il cambio di volto della strada, i ragazzi hanno colorato l’asfalto realizzando pattern grafici in linea con le più recenti applicazioni europee di urbanistica tattica. Questa scelta serve a rafforzare la percezione dello spazio pedonale e a migliorarne la qualità d’uso, tracciando visivamente i confini di un luogo d’incontro in cui l’auto non è più la priorità. L'area è stata poi arricchita con fioriere e piante, creando un ambiente accogliente che favorisce il benessere e la socializzazione.
La riqualificazione della strada a servizio della scuola ha prodotto così un significativo e storico riequilibrio nella redistribuzione dello spazio pubblico. Prima dell’intervento, infatti, il 65% della superficie era destinato alla mobilità veicolare (tra sosta e corsia di marcia) e solo il 35% agli studenti e alle aree verdi. La nuova configurazione ribalta completamente queste proporzioni, introducendo una ripartizione più equa e coerente con i principi di democrazia dello spazio pubblico e di mobilità sostenibile: il 43% resta dedicato ai veicoli motorizzati, mentre ben il 57% viene restituito alle persone, al verde e agli spazi di relazione.
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Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026, 11:42