Descrizione
Il nuovo volto del tratto a mare di viale Ceccarini balza agli onori della cronaca internazionale grazie a un imponente servizio monografico di sei pagine pubblicato da Topscape Paysage, la rivista che rappresenta lo stato dell’arte mondiale nell’architettura del paesaggio e nel design urbano.
La testata, solitamente riservata ai grandi interventi di rigenerazione delle metropoli globali, ha scelto di accendere i riflettori su Riccione, elevando il progetto del “salotto” cittadino a vero e proprio caso studio per la capacità di coniugare la memoria storica con un’estetica contemporanea e sostenibile. Il servizio analizza con estrema precisione il passaggio cruciale che ha trasformato il viale da semplice asse commerciale a una “infrastruttura paesaggistica” complessa, capace di restituire alla città quella dignità di “città giardino” che l’aveva resa celebre nei primi decenni del Novecento.
Una profonda riscrittura dello spazio pubblico
La narrazione proposta dalla rivista sottolinea come l’intervento, firmato dal collettivo Laprimastanza (Davide Agostini, Matteo Battistini e Francesco Ceccarelli), non si sia limitato a un restyling superficiale, ma abbia operato una profonda riscrittura dello spazio pubblico. Viene evidenziata la scelta dei materiali, in particolare il travertino, che attraverso diverse trame e texture crea un “tappeto materico” dai toni caldi, capace di accogliere il visitatore senza risultare invadente.
Un’attenzione specifica è dedicata alla gestione del patrimonio arboreo: l’articolo elogia la messa in sicurezza dei pini storici, asse identitario di Riccione, le cui radici sono state salvaguardate attraverso soluzioni tecniche che ne garantiscono la longevità. Attorno a questi monumenti naturali è stato costruito un “sottobosco contemporaneo” fatto di palme, arbusti e fioriture ornamentali che, insieme ai sistemi di nebulizzazione per il comfort microclimatico, trasformano la passeggiata in un’esperienza sensoriale immersiva e rinfrescante.
Diffusione sonora, videosorveglianza e una raffinata illuminazione scenografica
Particolare enfasi viene data al design degli arredi e dell’illuminazione, elementi che la critica di Topscape definisce “iconici e adattivi”. I cosiddetti “Pali Ceccarini” vengono descritti come dispositivi tecnologici totali: non semplici lampioni, ma sculture funzionali che integrano diffusione sonora, videosorveglianza e una raffinata illuminazione scenografica. Quest’ultima, studiata per evocare il bagliore delle lucciole nel bosco, permette al viale di cambiare pelle durante le ore notturne, offrendo un’atmosfera magica che rafforza la vocazione turistica d’eccellenza della perla verde. Anche le sedute “Loop” in travertino massello sono citate come esempio di integrazione formale, emergendo sinuosamente dai cordoli delle aiuole per offrire momenti di sosta e socialità.
In merito a questo prestigioso tributo internazionale, l’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli ha sottolineato: “Essere selezionati da una testata del calibro di Topscape non è solo un successo per questa amministrazione, ma è un riconoscimento alla lungimiranza di un’intera città che ha avuto il coraggio di scommettere su un cambiamento profondo. Questo servizio conferma che la nostra visione di una Riccione più verde, più vivibile e architettonicamente rilevante è la strada giusta per competere sui mercati internazionali del turismo di qualità. Rigenerare lo spazio pubblico significa per noi creare valore: valore ambientale, valore sociale per i residenti che tornano a vivere il viale con orgoglio, e valore economico per le nostre imprese che si trovano immerse in un contesto di pregio assoluto. Abbiamo voluto un progetto che parlasse la lingua del futuro senza dimenticare le nostre radici di città-giardino, e vedere oggi il viale Ceccarini preso a modello accanto ai grandi progetti di New York o Parigi è la prova che Riccione ha ripreso il suo ruolo di guida e di avanguardia nel design urbano costiero. Continueremo a investire sulla qualità e sulla bellezza, perché sono questi i pilastri su cui costruire la città di domani. Ringrazio i progettisti per l’eccellente lavoro svolto”.
L’ampio risalto dato dalla rivista conclude sottolineando come il nuovo viale Ceccarini non sia più solo una strada di passaggio, ma un “abbraccio verde” che riconnette la ferrovia al mare, una piazza lineare dove il benessere dei cittadini e la qualità del paesaggio tornano a essere il cuore pulsante dell’esperienza urbana.
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Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2026, 12:48