Descrizione
Nella seduta di lunedì 20 maggio, il Consiglio comunale di Riccione ha approvato, con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 2 non votanti, una delibera che avvia formalmente la procedura di contestazione della causa di incompatibilità nei confronti di una consigliera comunale, in base a quanto previsto dal Testo unico degli enti locali (D.Lgs. 267/2000).
La delibera si basa sulla presenza di due cause civili attualmente pendenti tra la consigliera e il Comune. Secondo la normativa vigente, un consigliere comunale non può mantenere l’incarico se ha una “lite pendente” con il proprio ente, ovvero se è parte in un procedimento giudiziario civile o amministrativo con il Comune, salvo eccezioni specifiche. Nel caso in esame, il Ministero dell’Interno – su richiesta dell’Amministrazione – ha escluso che vi siano esimenti applicabili: le vicende legali in corso non sarebbero infatti legate all'esercizio del mandato pubblico, ma a responsabilità personali.
Con l’approvazione della delibera, il Consiglio ha avviato formalmente l’iter previsto dalla legge. La consigliera interessata ha ora dieci giorni di tempo (a partire dalla notifica del verbale della delibera) per presentare osservazioni o per rimuovere la causa di incompatibilità.
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Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2025, 10:53