Descrizione
Agevolare la mobilità casa-lavoro e l'autonomia delle persone con disabilità: è questo lo scopo dell'iniziativa del Distretto socio-sanitario di Riccione che per il 2026 ha stanziato oltre 39.000 euro a sostegno degli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro, sia con mezzi privati che pubblici.
Lo scorso anno nei 14 comuni del Distretto sono state presentate 20 domande di contributo provenienti da cittadini con disabilità residenti a Riccione, Saludecio, Coriano, Montescudo-Montegridolfo, Misano Adriatico, Morciano di Romagna, San Clemente, da Montefiore e San Giovanni in Marignano. Il contributo massimo erogato è stato di 2.348 euro per uno stanziamento complessivo distrettuale di 40.488 euro.
Per il 2026 il bando è già aperto e le domande di contributo possono essere presentate entro e non oltre il 10 aprile 2026.
Bando 2026: come presentare la domanda
Il bando è volto a sostenere le spese di trasporto sostenute dai lavoratori con disabilità per gli spostamenti casa-lavoro. I richiedenti devono essere in possesso della cittadinanza italiana, di un paese dell'Unione europea, oppure, nel caso di cittadini non appartenenti all'Unione europea, di un regolare permesso di soggiorno. È inoltre necessario avere la residenza in uno dei comuni del Distretto di Riccione (Riccione, Coriano, Misano Adriatico, Cattolica, San Giovanni in Marignano, Montescudo-Monte Colombo, Morciano di Romagna, San Clemente, Gemmano, Mondaino, Saludecio, Montefiore, Montegridolfo, Sassofeltrio) ed essere inseriti lavorativamente nel corso dell'annualità 2025.
Per ogni richiesta ammissibile sarà rimborsato esclusivamente l'importo delle spese documentate e/o autocertificate, fino a un massimo di 3.000 euro. Qualora l'ammontare complessivo delle richieste ammissibili superi le risorse economiche disponibili, l'importo massimo del contributo verrà ridotto in maniera proporzionale, al fine di garantire il soddisfacimento di tutte le domande.
La documentazione delle spese di trasporto deve essere riferita all'anno 2025 e può riguardare diverse tipologie di costi sostenuti. Tra questi rientrano le spese per il pagamento di servizi di taxi o di trasporto personalizzato, oppure per l'utilizzo del veicolo personale o familiare, per il quale sarà riconosciuto un rimborso forfettario pari a 0,50 euro per chilometro di distanza tra l'abitazione e il luogo di lavoro del beneficiario. Tale rimborso sarà calcolato considerando un numero medio annuo di 230 giornate lavorative. Inoltre, possono essere documentate le spese relative all'acquisto o alla modifica di veicoli adattati, come quadricicli o carrozzine elettriche. In questo caso, è necessario dichiarare di non aver richiesto né ottenuto contributi ai sensi della Legge regionale n. 29/1997.
Le domande potranno essere consegnate a mano presso l'ufficio protocollo del Comune di Riccione (viale Vittorio Emanuele II, 2), oppure inviate tramite posta raccomandata.
Sono inoltre ammessi l'invio tramite posta elettronica all'indirizzo: protocollo@comune.riccione.rn.it e l'invio tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo comune.riccione@legalmail.it.
Gli interessati possono rivolgersi per ulteriori informazioni o per la compilazione dei moduli all'ufficio Servizi sociali (viale Flaminia 41), chiamando il numero 0541 428911 o inviando una email a servizisociali@comune.riccione.rn.it.
Il bando è pubblicato sul sito del Comune di Riccione nella sezione dedicata alla mobilità casa-lavoro.
"Favorire l'autonomia e l'inclusione delle persone con disabilità significa anche rimuovere gli ostacoli che possono rendere difficile la vita quotidiana, a partire dagli spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro – ha commentato la sindaca di Riccione e presidente del Comitato del Distretto, Daniela Angelini –. Con questa iniziativa vogliamo sostenere concretamente i lavoratori e le lavoratrici del nostro territorio, aiutandoli ad affrontare i costi della mobilità e garantendo pari opportunità di accesso al lavoro. È un impegno che come Distretto portiamo avanti con convinzione perché il diritto al lavoro deve essere realmente accessibile a tutti".
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Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026, 14:08