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Nuova Caserma dei Carabinieri, l’Agenzia del Demanio risponde al sollecito del Comune di Riccione: ritardi dovuti al reperimento dei fondi, lavori al via entro l’anno

La sindaca Angelini: “La nostra preoccupazione era fondata, ora avanti uniti per un’opera che non ha colore politico. Si è creato un fronte compatto anche con la parte della minoranza che sa anteporre l’interesse della città al proprio tornaconto.

Data :

4 febbraio 2026

Conferenza Viva Riccione: relatori seduti a un tavolo nero davanti a uno schermo con il logo dell'iniziativa.
Municipium

Descrizione

Dopo il formale sollecito inviato la scorsa settimana dalla sindaca Daniela Angelini, l’Agenzia del Demanio nella serata di ieri ha risposto ufficialmente al Comune di Riccione, facendo chiarezza sullo stato dell’iter per la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri in viale Cortemaggiore. Dalla nota trasmessa dalla Direzione Regionale emerge che la preoccupazione espressa dall’Amministrazione comunale era legittima e fondata: il silenzio degli ultimi mesi era infatti dovuto a concrete difficoltà nel reperimento dei fondi necessari a coprire l’intero quadro economico dell’opera, che oggi ammonta a complessivi 10.978.000 euro.

Nella lettera viene spiegato come, tra maggio e ottobre 2025, l’Agenzia del Demanio e il Ministero dell’Interno abbiano dovuto operare in stretta sinergia per colmare l’insufficienza del finanziamento iniziale di 9,5 milioni di euro. Grazie a un lavoro di coordinamento e alla stipula di un addendum alla convenzione, le risorse mancanti sono state finalmente assicurate da entrambe le amministrazioni statali.

Questo passaggio tecnico permette ora di procedere con il progetto esecutivo, attualmente in fase di validazione. Il cronoprogramma aggiornato fissa la pubblicazione della gara d’appalto entro il primo semestre del 2026, con l’apertura del cantiere entro la fine dell’anno e la consegna della struttura — composta da uffici moderni e otto alloggi di servizio — nel 2028.

“Prendiamo atto con favore del riscontro del Demanio,” dichiara la sindaca Daniela Angelini, “che conferma come la nostra non fosse una sollecitazione burocratica, ma un atto di responsabilità. I ritardi e i problemi legati alla copertura economica erano reali e siamo felici che siano stati finalmente superati. Come amministrazione abbiamo fatto tutto ciò che era di nostra competenza; ora è fondamentale che lo Stato rispetti queste nuove scadenze per dare risposte certe alla città”.

“Il fronte comune, lezione di serietà politica di Riccione”

La sindaca sottolinea come questa vicenda rappresenti una “lezione di serietà politica da parte di Riccione”, evidenziando il valore del “fronte comune” creato a sostegno dell’opera. “Voglio ringraziare di cuore tutte le forze della mia coalizione - Pd Riccione, Riccione Coraggiosa, Lista Civica Riccione Col Cuore, Uniamo Riccione, 2030 Riccione e Mens Contemporanea - che sostengono con determinazione questo percorso”.

Un “ringraziamento particolare va al deputato Andrea Gnassi”, che ha portato la questione nel cuore delle istituzioni: dopo aver interrogato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi direttamente in aula, Gnassi lo ha incontrato personalmente per consegnargli la lettera della Sindaca, assicurandosi che le istanze di Riccione arrivassero ai massimi vertici governativi. Allo stesso modo, la sindaca ringrazia “la senatrice Domenica Spinelli e il consigliere comunale Stefano Paolini di Fratelli d’Italia che, pur appartenendo allo schieramento opposto, hanno saputo anteporre l’interesse della comunità alle bandiere di partito, attivando i canali governativi necessari per sbloccare l’impasse”.

Resta tuttavia il rammarico per “quella parte di minoranza cittadina che continua a preferire lo scontro permanente e la polemica sterile rispetto alla concretezza del progetto e all’interesse dei riccionesi”. L’amministrazione comunale ribadisce che la sicurezza dei riccionesi e la dignità delle donne e degli uomini dell’Arma “restano la priorità assoluta, un obiettivo da raggiungere restando compatti e vigilando affinché il nuovo Polo della Sicurezza diventi realtà nei tempi stabiliti”.

Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2026, 11:13

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