Descrizione
Un sollecito mosso dalla necessità di dare una risposta definitiva alle esigenze di avere un territorio ancora più sicuro e, soprattutto, di garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose ai militari dell’Arma dei carabinieri. La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, ha scritto una lettera formale al Ministero dell’Interno e all’Agenzia del Demanio per sollecitare l'avanzamento dell’iter per la nuova caserma di viale Cortemaggiore, su cui, nonostante varie richieste di informazioni, non ha ricevuto più notizie dalla primavera scorsa.
La dignità dei militari al centro della sollecitazione
“La nostra non è una semplice sollecitazione burocratica, ma un atto di responsabilità verso la città e verso i Carabinieri che vi prestano servizio per la realizzazione di un progetto, la nuova caserma, che mi sta particolarmente a cuore”, spiega la sindaca Daniela Angelini. “Questo intervento nasce, prima ancora che da esigenze amministrative, dalla necessità impellente di garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose ai militari dell’Arma. Ad oggi, le donne e gli uomini dei Carabinieri di Riccione operano in una sede non più adeguata e vivono in alloggi che non possono essere definiti dignitosi. È un dovere istituzionale inderogabile fornire loro una struttura moderna che ne rispetti la professionalità e il sacrificio quotidiano: la città non può più accettare che chi garantisce la nostra sicurezza sia costretto in spazi inadeguati”.
Un iter urbanistico concluso con celerità dal Comune
Il Comune di Riccione ha completato ogni passaggio di propria competenza con la tempestività necessaria. In data 12 maggio 2025, l’amministrazione ha inviato il parere di conformità definitivo, chiudendo l’iter urbanistico di propria competenza. Tale passaggio faceva seguito alla richiesta dell’Agenzia del Demanio dell’aprile precedente, che aveva reso necessarie alcune modifiche progettuali per recepire i pareri degli Enti. Nonostante la celerità della risposta comunale, da quel momento non si sono più avuti aggiornamenti sull'avanzamento del cronoprogramma, che prevedeva la presentazione del progetto esecutivo entro l’estate del 2025.
Il progetto: spazi operativi moderni e nuovi alloggi per i militari
L’intervento, dal valore complessivo di oltre 8 milioni di euro, si articola su due volumi principali ed è stato concepito secondo i più alti standard tecnologici. Il progetto prevede un edificio operativo, una struttura all’avanguardia dedicata alle funzioni di comando, agli uffici e ai servizi alla cittadinanza, progettata per garantire la massima efficienza e sicurezza. A questo si affianca un edificio residenziale, un corpo di fabbrica separato e moderno destinato agli alloggi per il personale, fondamentale per assicurare una presenza costante dell'Arma e un’integrazione dignitosa dei militari nel tessuto urbano.
L’intero Polo della Sicurezza è stato sviluppato come un modello d’eccellenza energetica e operativa attraverso l’uso della modellazione Bim (Building Information Modeling, un metodo digitale che permette di gestire l’intero ciclo di vita dell’opera, riducendo errori e sprechi) e il raggiungimento della certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design, uno standard internazionale che attesta l’alto livello di efficienza energetica e il basso impatto ambientale dell’edificio).
“Il Comune ha fatto la sua parte, mettendo a disposizione un’area strategica per 99 anni e approvando all’unanimità in Consiglio comunale tutte le deroghe necessarie,” continua la sindaca. “Ora è fondamentale che lo Stato faccia altrettanto, trasformando questo progetto in realtà”.
Un appello alla coesione territoriale
La sindaca, di fronte al silenzio calato dal ministero dell’Interno e Agenzia del Demanio, rivolge un invito anche ai rappresentanti politici del territorio: “Chiedo a tutti i parlamentari locali di sostenerci perché la costruzione della caserma è un obiettivo condiviso da tutto il Consiglio comunale, votato in più occasioni all’unanimità, e perché la sicurezza e il benessere di chi ci protegge non hanno colore politico. Abbiamo bisogno di sapere quando verrà bandita la gara d’appalto per dare finalmente inizio ai lavori”.
L’amministrazione comunale resta in attesa di un riscontro formale, “confermando la piena disponibilità a collaborare con il ministero dell’Interno e l’Agenzia del Demanio, qualora ve ne fosse necessità, per dare corso a un’opera che Riccione non può più attendere”.
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Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2026, 14:36