Descrizione
Nessun risparmio sui materiali, nessuna esecuzione sconsiderata e soprattutto il pieno rispetto della regola d’arte e delle normative ambientali vigenti. L’amministrazione comunale interviene con decisione per fare chiarezza sullo stato dei lavori attualmente in corso in viale Gramsci, nell’ambito dell’ampio intervento di rigenerazione urbana di viale Ceccarini, smentendo punto su punto le affermazioni diffuse tramite un post su Facebook da Renata Tosi e restituendo alla cittadinanza il quadro reale di un cantiere fondamentale per il rilancio, la bellezza e la sicurezza della città.
Le precisazioni tecniche sul cantiere
A differenza di quanto erroneamente sostenuto dall’ex sindaca nel suo intervento social, i lavori di riqualificazione in viale Gramsci stanno impiegando materiali di primissima qualità e tecnologie all’avanguardia per la protezione del suolo e del patrimonio arboreo. Il tessuto di colore bianco, visibile nelle immagini allegate al post di Facebook dalla consigliera comunale, non rappresenta affatto una sostituzione economica rispetto alla rete di rinforzo, ma costituisce semplicemente uno strato aggiuntivo facente parte della stratigrafia di progetto. E’ stato regolarmente posato il geotessuto contenente la griglia strutturale, concepita per garantire la tenuta meccanica della pavimentazione, a cui si aggiunge l’installazione di moduli alveolari salva-radici (cupolex). Quanto al terreno sottostante la rete metallica, si specifica che non si tratta di terreno ma di un mix tra inerti e materiali naturali che ha lo scopo di garantire prestazioni tecniche di resistenza meccanica per permettere la carrabilità dell’area e di permettere il corretto sviluppo radicale dei pini al di sotto della soletta in calcestruzzo prevista.
La risposta sulla velocità dei lavori e la tutela legale
Anche l’accusa relativa a una presunta esecuzione frettolosa viene totalmente rispedita al mittente. L’avanzamento spedito del cantiere è il risultato diretto di una scelta organizzativa ben precisa: l’impiego di un maggior numero di operai e maestranze sul campo, che consente di completare l’opera in tempi più rapidi per ridurre al minimo i disagi ad attività commerciali e residenti, mantenendo sempre e rigorosamente l’esecuzione a regola d’arte. Risulta del tutto falsa e gravissima anche l’affermazione secondo cui si tratterebbe di un’opera destinata a dover essere rifatta a breve. Proprio a fronte di tali dichiarazioni lesive dell’onorabilità e della professionalità di chi sta lavorando nei cantieri, l’amministrazione comunale sta valutando di agire per vie legali a tutela dell’immagine della ditta esecutrice, dei progettisti e dell’ente stesso.
Le parole di sindaca e assessore
Particolarmente dura la presa di posizione della prima cittadina Angelini e dell’assessore Andruccioli di fronte a quelle che definiscono ricostruzioni totalmente prive di fondamento tecnico e orientate esclusivamente alla speculazione politica.
“Siamo di fronte all’ennesimo atto di sciacallaggio politico da parte di chi fa della menzogna la propria cifra politica ed è disposta a usare la diffamazione come unico strumento per ottenere un briciolo di visibilità politica”, dichiarano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli. “L’accusa sulla fretta è una palese menzogna: la presenza di un numero maggiore di operai ci permette semplicemente di lavorare più velocemente, garantendo al contempo un’opera eseguita a regola d’arte e riducendo l’impatto del cantiere sulla vita della città. Altrettanto gravissima e falsa è la tesi secondo cui si tratti di lavori da oltre dieci milioni di euro da dovere rifare a breve: un’affermazione infondata su cui valuteremo tutte le tutele per vie legali a difesa della ditta, dei progettisti e dei lavoratori impegnati nell’opera. I cittadini di Riccione ricordano benissimo come l’amministrazione Tosi abbia gestito la città in otto anni di governo: invece di risolvere i problemi strutturali e realizzare la vera rigenerazione urbana di cui il centro e viale Ceccarini avevano bisogno, ci si limitava a stendere tappeti di materiali artificiali per nascondere la pavimentazione vecchia, rovinata e pericolosa su cui le persone cadevano continuamente battendo la faccia a terra. Noi stiamo lavorando con serietà, competenza e trasparenza per restituire a Riccione un’opera bella, duratura e sicura, e la narrazione falsa di chi sa solo diffamare e illudere i cittadini con rendering che non si trasformano mai in cantieri non fermerà il cambiamento della nostra città”.
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Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2026, 12:58