Descrizione
“Ancora una volta ci troviamo a dover fare i conti con una situazione di totale incertezza, che rischia di mettere a repentaglio l’intera offerta turistica della nostra città e dell’intera Riviera Romagnola”. Così la sindaca di Riccione Daniela Angelini denuncia il clima di caos estremo generato dalla mancanza di una linea chiara e definitiva sulla questione delle concessioni balneari.
Alla luce della recente sentenza del Tar della Liguria, che ha respinto il ricorso di alcuni stabilimenti balneari e ha di fatto bocciato la proroga delle concessioni al 2027, “il settore turistico si trova ancora una volta in un limbo normativo insostenibile”. Gli imprenditori balneari, che dovrebbero essere già all’opera per programmare la stagione estiva, si trovano invece ancora senza certezze, impossibilitati a pianificare investimenti e assunzioni, con il rischio concreto di ripercussioni gravissime sull’intera economia e l'occupazione locali.
Un Governo assente e Comuni lasciati soli
“Non possiamo più permettere che il Governo continui a nascondersi dietro dichiarazioni propagandistiche – afferma la sindaca –. I Comuni sono stati lasciati soli a gestire una situazione esplosiva, senza indicazioni precise e senza strumenti adeguati per affrontare le gare pubbliche. Servono regole certe, servono tempi adeguati, serve soprattutto un coordinamento nazionale che consenta di gestire questa fase di transizione in modo ordinato e sostenibile. Troppo facile avere rimandato tutto, per l’ennesima volta, al 2027, senza però preoccuparsi che quella sbandierata fosse una soluzione reale, capace di reggere in giudizio”.
Difendere il turismo e il modello balneare
“Riccione, con oltre tre milioni e quattrocentomila presenze turistiche l’anno, è una delle principali destinazioni italiane, e il nostro sistema di imprese balneari rappresenta un valore aggiunto in termini di qualità, accoglienza e sviluppo economico" prosegue la sindaca. “Non possiamo accettare che tutto questo venga compromesso da indecisioni politiche e rimpalli di responsabilità. Il Governo deve assumersi le proprie responsabilità e garantire un quadro normativo certo e sostenibile. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma senza risposte concrete da Roma il rischio di paralisi è sempre più alto”.
Il Comune di Riccione continuerà a monitorare la situazione e ad agire in difesa della propria economia turistica, ma chiede con forza al Governo un cambio di passo immediato. “Il tempo delle incertezze è finito: servono risposte, e servono adesso”.
Contenuti correlati
- Riccione ricorda Angelo Bergamonti: domenica 19 aprile la cerimonia sul Lungomare della Repubblica
- Il fine settimana di Riccione tra arte, storia, cultura e iniziative per tutti
- Al Centro della Pesa la mostra sulle “21 Madri Costituenti” per celebrare l’ottantesimo anniversario del diritto al voto delle donne
- Il Comune di Riccione dà il via alla nuova seduta pubblica per l’alienazione del compendio “Ex colonia Bertazzoni”
- Dalla Giunta il via libera al piano per l’attivazione e lo sviluppo degli hub urbani da candidare al bando regionale
- Riccione, domani la doppia presentazione del Piano urbanistico generale alla città
- Torna a sbocciare “Il Parco dei tulipani” a Riccione: dopo il successo di 12.000 visitatori, un nuovo weekend tra fiori e solidarietà
- Riccione trasforma il Metromare in un dancefloor itinerante con l’evento Moliendo On Board
- Benessere nel verde: domenica 19 aprile a Riccione arriva “Connessioni naturali” all’Arboreto Cicchetti
- Carta d’identità cartacea non più valida dal 3 agosto: a Riccione aperture straordinarie per il rilascio della nuova carta elettronica
Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2025, 11:31