Descrizione
La storia abbandona le pagine dei libri per farsi voce, corpo e cammino tra le strade di Riccione. Il Comune, in collaborazione con la Fondazione Biblioteca del Mulino, presenta il palinsesto integrale della prima edizione di “Novecento in riva al mare”, in programma dal 22 al 26 aprile. La vera notizia risiede in un calendario che trasforma la memoria in una narrazione viva e performativa, portando in Riviera i nomi più prestigiosi della cultura italiana per celebrare l’Ottantesimo anniversario della Repubblica attraverso un dialogo serrato tra grandi eventi nazionali e identità locale.
Il cuore della rassegna è l’inedito approccio dei suoi protagonisti, che trasformeranno ogni incontro in un momento di partecipazione attiva. Ezio Mauro metterà in scena una vera e propria rassegna stampa del passato, sfogliando e commentando dal vivo i quotidiani originali del 2 e 3 giugno 1946 per restituire al pubblico il clima elettrico del referendum e l’emozione storica del primo voto alle donne. A questa analisi giornalistica farà eco l’orazione civile di Gad Lerner che, partendo dal suo “Memoriale della Resistenza”, darà carne e voce alle testimonianze di chi scelse di lottare per la libertà, mentre Benedetta Tobagi guiderà un’indagine profonda sul ruolo fondamentale delle donne nella lotta partigiana, svelandone il contributo come seme imprescindibile della nostra democrazia.
Il racconto corale del “Secolo breve” proseguirà con le performance di Michela Ponzani, che rievocherà il coraggio della generazione di ragazzi che ebbe l'ardire di inventare il futuro, e di Marianna Aprile, impegnata a tracciare l'evoluzione dei diritti femminili dal 1946 fino alle sfide dei giorni nostri. La storia si farà anche immagine e spettacolo: se Stefano Pivato e Gianfranco Miro Gori commenteranno dal vivo i cinegiornali dell’Istituto Luce per mostrare come la propaganda metteva in scena le vacanze a Riccione, l’attrice Alessia Canducci porterà in sala un viaggio teatrale immersivo sulla crisi climatica. Completeranno questa esperienza totale le passeggiate storiche sulla Linea Gotica con Andrea Santangelo e le narrazioni di Piero Meldini sulla cucina di guerra e di libertà. Dalla mostra di Magnum Photos a Villa Mussolini - con gli scatti di Bruno Barbey dedicati al Secondo dopoguerra - ai talk al Palazzo del Turismo, ogni luogo della città diventerà un capitolo di una storia condivisa che attende solo di essere riscoperta.
IL PROGRAMMA COMPLETO
MERCOLEDÌ 22 APRILE
Giornata internazionale della Terra
Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della Terra (Earth Day), nata per sensibilizzare cittadini e istituzioni sui temi della sostenibilità ambientale, della salvaguardia del pianeta e della responsabilità individuale e collettiva nella tutela dell’ambiente e della natura.
Ore 10:00
Eiccione - Palazzo del Turismo
Sala Granturismo
Teatro
STARDUST. POLVERE DI STELLE
di e con Alessia Canducci
Musiche originali eseguite dal vivo dal pianista Federico Squassabia
Immagini e animazioni di Giovanni Vincenti
Spettacolo tratto dall’omonimo libro di Hannah Arnesen
Un progetto Riccione Teatro per le nuove generazioni in collaborazione con Novecento in riva al mare
Consigliato dagli 11 anni – durata 55 min
Stardust è un libro che respira: fonde domande filosofiche ed esistenziali, conoscenze scientifiche e poesia, e ci immerge in immagini fortemente evocative; ritrae la crisi climatica portando il lettore in un viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro della Terra.
Attraverso la sinergia di voce, musica e immagini, lo spettacolo ne traduce il respiro e i temi così attuali e necessari, ci pone domande filosofiche e scientifiche urgenti; ci porta a “sentire” la connessione con la natura e l’umano, e nutrire speranza.
In scena un’attrice, un musicista e un grande schermo su cui vengono proiettate le immagini accuratamente montate e animate da Giovanni Vincenti. La voce di Alessia Canducci conduce gli spettatori dentro il libro, per vivere insieme domande, paure e speranze, al ritmo di respiro e colore.
Atmosfere, emozioni e contrasti vengono amplificati dalle musiche, composte ed eseguite dal vivo dal pianista Federico Squassabia.
Uno spettacolo per: aprire gli occhi sul cambiamento climatico; capire le ragioni delle nuove generazioni che chiedono azioni concrete; ragionare con occhi, cuore e intelligenza; tornare a sentirsi parte di un tutto; scoprire un libro rivoluzionario nelle parole e nelle immagini.
Ingresso: € 5,00.
Per informazioni e prenotazioni: organizzazione@riccioneteatro.it
Ore 21:00
Riccione - Palazzo del Turismo
Talk
PIANTE,TERRA, ABITANTI: UNA STORIA DI RELAZIONI INTRICATE
Paola Bonfante in dialogo con Oliviero La Stella
Le piante sono presenze quotidiane e silenziose della nostra vita: c’è chi parla con le proprie piante, chi trova conforto in un bosco o si commuove davanti a un fiore che sboccia. Accanto a questa dimensione emotiva e simbolica, la ricerca scientifica ne indaga strategie evolutive, relazioni invisibili e sorprendenti meccanismi biologici, fino alla decifrazione del loro genoma.
Dalle suggestioni artistiche della Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide contemporanee del Green Deal, dal femminismo alle conseguenze ecologiche dei conflitti, emerge un panorama ricco e inatteso che invita a guardare le piante con occhi nuovi.
Paola Bonfante è professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università di Torino e una delle maggiori studiose internazionali delle relazioni tra piante e microrganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Torino, dell’Académie d’Agriculture de France e dell’Accademia Europea. È stata inserita più volte tra gli Highly Cited Researchers di Clarivate Analytics ed è tra gli scienziati italiani più citati a livello internazionale.
Oliviero La Stella ha lavorato per molti anni come giornalista per il Messaggero. All’attività giornalistica affianca quella didattica e autoriale.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
GIOVEDÌ 23 APRILE
Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore
Il 23 aprile si celebra nel mondo, sotto l’egida dell’Unesco, la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, dedicata alla promozione della lettura e al valore culturale del libro come strumento di conoscenza e trasmissione della memoria.
Ore 18:30
Riccione - Villa Mussolini
Talk e proiezione video
RICCIONE NEL VENTENNIO NEI CINEGIORNALI DELL’ISTITUTO LUCE a cura di Gianfranco Miro Gori e Stefano Pivato, in dialogo con Marco Bertozzi e Andrea Tirincanti
L’inaugurazione della rassegna Novecento prende forma come un momento pubblico e condiviso, con la partecipazione delle autorità, dei rappresentanti istituzionali e delle realtà che ne hanno reso possibile la realizzazione. Un talk inaugurale che non è soltanto apertura, ma già primo attraversamento dei temi e dello sguardo che orientano l’intero programma.
Non a caso questo momento si colloca a Villa Mussolini, luogo dal forte valore storico e simbolico, intimamente legato alla vicenda novecentesca di Riccione e alle stratificazioni della sua memoria. Al centro dell’incontro e della proiezione è la documentazione dell’Istituto Luce, che costituisce il nucleo visivo e interpretativo del progetto. Da una ricerca negli archivi emergono cinegiornali e materiali filmici dedicati alla città durante il Ventennio fascista: immagini che non solo raccontano, ma costruiscono una visione.
Attraverso sequenze d’epoca e servizi giornalistici si delinea infatti il modo in cui Riccione veniva rappresentata nei filmati ufficiali del regime, tra turismo balneare, trasformazioni urbane e narrazione propagandistica. Ne affiora uno sguardo che è insieme testimonianza storica e dispositivo di costruzione dell’immaginario.
Questa proiezione rappresenta anche un primo passo nel percorso avviato dal Comune di Riccione intorno a questi documenti storici: un lavoro di valorizzazione e rilettura che troverà ulteriore sviluppo nel nuovo museo cittadino in fase di realizzazione, dove tali materiali saranno ripresi e restituiti al pubblico come parte di un’installazione permanente.
I cinegiornali restituiscono così una traccia preziosa di una fase decisiva, in cui Riccione si afferma come località turistica emergente, mentre il fascismo utilizza il cinema e i mezzi di comunicazione per modellare e diffondere un racconto pubblico del Paese.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Marco Bertozzi è professore ordinario di Cinema all’Università Iuav di Venezia, attualmente distaccato al Centro Linceo Interdisciplinare Beniamino Segre dell’Accademia dei Lincei di Roma. È autore di saggi sul cinema documentario e di film presentati in festival nazionali e internazionali. Ha curato, con Studio Azzurro e altri, la realizzazione del Fellini Museum di Rimini.
Gianfranco Miro Gori è poeta, narratore, esperto di cinema. Dal 1999 al 2004 è stato assessore alla cultura del comune di San Mauro Pascoli e sindaco. Da molti anni ricopre il ruolo di presidente ANPI della provincia di Forlì-Cesena.
Stefano Pivato ha insegnato Storia contemporanea nelle Università di Urbino e Trieste. Storico e saggista, collaboratore di Rai Storia, ha dedicato vari studi al rapporto fra politica e immaginario.
Andrea Tirincanti è archeologo e operatore museale presso il Museo del Territorio “Luigi Ghirotti” di Riccione. Si occupa di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico locale, curando attività culturali, eventi e progetti di divulgazione rivolti al pubblico e alle scuole.
Ore 21:00
Riccione - Palazzo del Turismo
Talk
GIOVANI, LIBERI, PARTIGIANI. LA STORIA DELLA GENERAZIONE CHE CI HA DONATO LA REPUBBLICA ITALIANA
Michela Ponzani in dialogo con Giulia Penta
Che cosa significa avere il coraggio di scegliere? E quanto può essere radicale il desiderio di libertà di un ragazzo o di una ragazza a cui si vuole sottrarre il futuro? L’incontro con Michela Ponzani propone un viaggio dentro la Resistenza italiana attraverso le vite di giovani che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di “disobbedire” e prendere in mano il proprio destino.
Con Giovani, liberi, partigiani, la sua prima opera per le nuove generazioni, Michela Ponzani restituisce – a ottant’anni dalla nascita della Repubblica – un racconto vivido della Resistenza visto dallo sguardo dei più giovani. Dalle storie di Ughetto Forno a quelle di Giorgio Marincola, Teresa Mattei, Tina Anselmi e Bianca Guidetti Serra, emerge un intreccio di scelte, affetti, paure e responsabilità che segnano il passaggio all’età adulta, tenuto insieme da una profonda tensione verso la libertà e il bene collettivo.
L’incontro si inserisce così nel solco dell’articolo 9 della Costituzione italiana, che affida alla Repubblica il compito di promuovere la cultura e custodire la memoria come bene comune, rendendola viva per le nuove generazioni.
A dialogare con l’autrice sarà Giulia Penta, una giovane giornalista riccionese, in un confronto che rende concreto il passaggio di testimone tra generazioni e la continua attualità della memoria della Resistenza.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Michela Ponzani insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Autrice e conduttrice televisiva di programmi culturali per Rai Storia e La7, nel 2024 è stata insignita dell’onorificenza di Ufficiale al merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Giulia Penta è giornalista specializzata in inchiesta e dati. Collabora con Dossier per le testate romagnole di Today. Laureata in Italianistica, ha scritto di letteratura per la rivista Il Mulino e di politiche culturali per Lucy. Tiene laboratori di critica teatrale nelle scuole secondarie per Emilia Romagna Teatro.
VENERDÌ 24 APRILE
Ore 15:30
Montegridolfo
Passeggiata storica
LA LINEA GOTICA. VISITA GUIDATA AI LUOGHI DELLA MEMORIA
con Andrea Santangelo
La Linea Gotica rappresentò uno dei principali fronti militari della fase finale della Seconda guerra mondiale in Italia. Tra l’estate del 1944 e la primavera del 1945 questa imponente linea difensiva costruita dall’esercito tedesco attraversò l’Appennino da Massa a Rimini, trasformando il territorio romagnolo in un teatro di guerra segnato da battaglie, distruzioni e violenze contro la popolazione civile.
L’iniziativa si svolge presso il Museo della Linea dei Goti, che costituisce il punto di ritrovo e di partenza dell’intero percorso. Da qui prenderà avvio una passeggiata storica della durata di circa 60 minuti, concepita come itinerario lungo un sentiero adatto a tutti, che attraversa i luoghi della memoria del territorio romagnolo. Il percorso è accessibile e non presenta particolari difficoltà, ma richiede un abbigliamento adeguato all’escursione: si raccomandano scarpe comode e si consiglia di portare con sé una borraccia d’acqua.
La visita guidata propone così un’immersione diretta nei paesaggi segnati dagli eventi della guerra e della Liberazione, offrendo una lettura integrata tra storia e territorio. In particolare, le battaglie di Montegridolfo e di Coriano emergono come momenti chiave della grande offensiva alleata per il superamento della Linea Gotica orientale nella tarda estate del 1944.
Al termine della passeggiata è prevista la visita al Museo della Linea dei Goti, accompagnata da un momento conviviale con merenda finale.
Ingresso libero.
Per informazioni e prenotazioni: museo@comune.riccione.rn.it
Andrea Santangelo è storico e divulgatore specializzato in storia militare e storia della Seconda guerra mondiale. Ha dedicato numerosi studi alla campagna d’Italia e alla Linea Gotica, collaborando con istituzioni culturali e museali. È autore di saggi e volumi dedicati ai principali fronti del conflitto e alla storia militare contemporanea.
Ore 21:00
Riccione - Palazzo del Turismo
Talk
QUALI STORIE, QUANTE STORIE
con Alessandra Bitumi, Michele Marchi, Stefano Pivato, Gigi Riva
L’utilità della conoscenza del passato è sovente messa in dubbio, specie come strumento per orientare le esperienze di singoli e comunità. Eppure, se c’è un’urgenza civica, quella è di riportare la dimensione storica in primo piano. Perché la storia è l’elemento in cui siamo condannati a vivere e ignorarla è come non voler sapere nulla dell’aria che respiriamo.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Alessandra Bitumi è docente di Storia internazionale all’Università degli Studi di Teramo. Si occupa di relazioni transatlantiche, Guerra fredda e processi di cooperazione europea.
Michele Marchi insegna Storia del Mediterraneo moderno e contemporaneo e Political History of European Integration nell’Università di Bologna – Campus di Ravenna.
Stefano Pivato ha insegnato Storia contemporanea nelle Università di Urbino e Trieste. Storico e saggista, collaboratore di Rai Storia, ha dedicato vari studi al rapporto fra politica e immaginario.
Gigi Riva è giornalista, scrittore e sceneggiatore. Negli anni Novanta è stato inviato speciale per “Il Giorno” nei Balcani e in Medioriente.
SABATO 25 APRILE
Ore 9:30
Riccione - Paese e Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini
CELEBRAZIONE DELLA LIBERAZIONE
Cerimonia istituzionale promossa dal Comune di Riccione in collaborazione con ANPI Riccione
La giornata del 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, è al centro della cerimonia ufficiale promossa dal Comune di Riccione in collaborazione con ANPI. L’appuntamento si apre alle ore 9:30 con il ritrovo delle autorità presso la residenza comunale e prosegue in forma solenne con un corteo nei luoghi della memoria cittadina. Il percorso prevede la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre (viale Vittorio Emanuele II), accompagnata dal Corpo Bandistico di Mondaino, e una seconda alla statua dedicata a Salvo D’Acquisto, simbolo di coraggio e sacrificio. Il corteo raggiungerà quindi piazza Matteotti, luogo emblematico della memoria civile, per concludersi nel Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini, scelta che sottolinea il valore della trasmissione della memoria alle nuove generazioni. Qui si terranno gli interventi istituzionali, accompagnati da momenti musicali e da letture curate dagli studenti delle scuole di Riccione, che daranno voce ai valori della Liberazione attraverso parole e testimonianze. Il percorso sarà inoltre arricchito da una cartografia visiva della memoria: un progetto di poster art curato dagli artisti Inserire Floppino e Andrea Mantani, in collaborazione con Riccione Teatro, che restituisce attraverso immagini e frammenti d’archivio un paesaggio urbano dedicato alla Resistenza e alla memoria collettiva.
Ore 12:00
Riccione - Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini
Discorso civile
NOI, PARTIGIANI. MEMORIALE DELLA RESISTENZA ITALIANA
di Gad Lerner
Al termine della cerimonia, il Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini ospita un momento di approfondimento e testimonianza, contribuendo a dare unità e respiro a una giornata particolarmente significativa per la memoria pubblica. È in questo contesto che si inserisce l’orazione civile che Gad Lerner dedica al 25 aprile: una riflessione che, nell’anno degli 80 anni della Repubblica, assume un valore ancora più intenso, intrecciando memoria storica e responsabilità del presente. La Resistenza segna infatti l’inizio di una nuova stagione della storia italiana, che conduce alla fine dello Stato fascista e alla nascita della democrazia repubblicana. A partire dal progetto editoriale e documentario Noi, Partigiani. Memoriale della Resistenza italiana, realizzato con Laura Gnocchi in collaborazione con l’Anpi, Lerner dà voce alle esperienze di donne e uomini che, negli anni della guerra, scelsero di lottare per la libertà, restituendo alla memoria il suo carattere vivo e condiviso. L’incontro sarà introdotto da Gianfranco Miro Gori.
Ingresso libero.
Gad Lerner giornalista e autore tra i più autorevoli del panorama italiano, capace di intrecciare cronaca, memoria e analisi politica, nei suoi lavori affronta i nodi dell’identità ebraica, le migrazioni e le trasformazioni sociali dell’Italia contemporanea. Ha lavorato nelle principali testate italiane da inviato o con ruoli di direzione, ha ideato e condotto vari programmi d’informazione televisiva alla Rai, La7 e Laeffe ed è stato direttore del Tg1. Oggi scrive per “il Manifesto”.
Ore 18:00
Riccione - Palazzo del Turismo
Talk
LA PROMESSA. STORIA DI UNA RIVOLUZIONE INCOMPLETA
Marianna Aprile in dialogo con Isabella Ciotti
Il 1946 segna una svolta decisiva: dopo un lungo percorso di lotte e partecipazione, le donne votano e sono votate per la prima volta, dalle elezioni amministrative di marzo al referendum del 2 giugno e all’Assemblea costituente. Nascono così elettrici ed elette, aprendo la strada a nuove conquiste. Ma quanto resta oggi di quel passaggio fondamentale?
Marianna Aprile ripercorre ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalle 21 costituenti e dal loro contributo alla Costituzione fino ai diritti civili del secondo Novecento – divorzio, aborto, parità, riforma della famiglia – interrogando il presente e il significato concreto di questi traguardi, anche alla luce dell’arrivo di una donna a Palazzo Chigi. A dialogare con lei sarà Isabella Ciotti, in un confronto tra memoria e attualità. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Marianna Aprile è giornalista, dopo venticinque anni di carta stampata oggi collabora con “Marie Claire”, conduce “In Onda” su La7 con Luca Telese e “Amici e nemici” su Radio24 con Daniele Bellasio.
Isabella Ciotti, riminese, è giornalista, dopo due anni all’Istituto Affari Internazionali di Roma, nel 2018 entra al Tg5, occupandosi di cronaca, esteri ed economia. Dal 2020 è inviata per “L’Aria che Tira” su La7.
Ore 21:00
Riccione - Palazzo del Turismo
Talk
LA REPUBBLICA È DONNA. DALLA RESISTENZA AL PRIMO VOTO
con Benedetta Tobagi introduce Valeria Cicala
La storia delle donne italiane trova nella Resistenza uno dei suoi momenti più decisivi. Accanto alla lotta armata e alla mobilitazione politica contro il nazifascismo, migliaia di donne furono protagoniste di una trasformazione profonda della società italiana, che avrebbe aperto la strada alla conquista di nuovi diritti e, pochi anni dopo, al voto femminile e alla nascita della Repubblica. Come si intrecciano libertà politiche, diritti sociali e identità di genere? E quale rapporto esiste tra resistenza civile, scelta armata e desiderio di pace?
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Benedetta Tobagi, scrittrice e storica, è stata conduttrice e autrice radiofonica per la Rai e collabora con “la Repubblica”. Segue progetti didattici e attività di formazione docenti sulla storia degli anni Settanta e del terrorismo con la “Rete degli archivi per non dimenticare” e altre associazioni.
Valeria Cicala ha coordinato l’area Comunicazione e Informazione dell’Istituto regionale per i beni culturali ed è stata redattrice capo della rivista “IBC Informazioni”; è giornalista pubblicista, docente in corsi di formazione e master sulla comunicazione e divulgazione del patrimonio culturale.
DOMENICA 26 APRILE
Ore 10:30
Riccione - Blue Bar Caffè
Rassegna stampa d’autore
I GIORNALI DEL 2 E 3 GIUGNO 1946
a cura di Ezio Mauro
Nel cuore della rassegna, Ezio Mauro propone una speciale rassegna stampa dal vivo dedicata a uno dei momenti più decisivi della storia italiana: il voto del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica ed eleggere l’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la nuova Costituzione. Per la prima volta nella storia nazionale votarono anche le donne, protagoniste di una conquista che segnò una svolta nella storia della cittadinanza democratica.
Attraverso i giornali dell’epoca, sfogliati e commentati dal vivo, Mauro ricostruisce il clima politico, sociale e culturale di quei giorni cruciali: l’attesa del referendum istituzionale, la partecipazione popolare, la nascita della Repubblica e l’ingresso delle donne nella vita politica del Paese.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Prenotazione obbligatoria: info@mulino.it
Ezio Mauro ha iniziato la professione di giornalista nel 1972 alla “Gazzetta del Popolo di Torino”, seguendo, tra l’altro, le vicende legate al terrorismo politico, nel maggio 1996 è diventato direttore de “la Repubblica”, ruolo che continuerà a coprire per vent’anni. È autore e conduttore del programma “La Scelta” andato in onda su Rai 3.
Ore 16:00
Riccione - Villa Mussolini
Mostra fotografica
BRUNO BARBEY. GLI ITALIANI
Visita guidata
Villa Mussolini ospita Bruno Barbey. Gli italiani, mostra fotografica dedicata a uno dei più autorevoli esponenti dell’agenzia Magnum Photos.
Attraverso cento scatti in bianco e nero realizzati tra il 1962 e il 1966, l’esposizione restituisce un ritratto vivido dell’Italia del boom economico, sospesa tra modernità e tradizione. Il percorso è arricchito da citazioni di grandi autori della letteratura italiana del Novecento. I visitatori sono invitati a partecipare attivamente alla mostra portando le proprie foto di famiglia degli anni ’60, che contribuiranno alla creazione di un album collettivo.
Ingresso e visita guidata: € 10,00.
Prenotazione obbligatoria: info@creationculture.it
Ore 17:00
Riccione - Villa Mussolini
Talk
ANDARE PER COLONIE ESTIVE
Stefano Pivato in dialogo con Piero Meldini
a seguire
CUCINA DI GUERRA E CUCINA PARTIGIANA
Piero Meldini in dialogo con Stefano Pivato
“Il mare quando l’ho visto la prima volta è stato ad andare in colonia a Riccione; partivamo con le nostre valigie di cartone, i numeri sul corredo e addosso una gran malinconia… Dopo una notte a trattenere le lacrime sul treno è apparso là in fondo all’orizzonte: Il mare, si vede il mare! si confonde con il cielo ma è più blu, più grande, più vagabondo”.
Le grandi colonie marine che costellavano la Riviera romagnola – e in particolare Riccione – rappresentano uno degli esempi più significativi di come la storia sociale del Paese si sia intrecciata con il paesaggio della costa adriatica, come ricostruito nello studio di Stefano Pivato dedicato all’esperienza delle colonie. A questo si intreccia il racconto di Piero Meldini sulla cucina al tempo di guerra, sui pasti consumati dai partigiani sulle montagne e dai contadini che li sostenevano, cibo povero, genuino e realizzato con prodotti locali, un rituale popolare dal profondo significato simbolico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Merenda partigiana a conclusione della rassegna.
Stefano Pivato ha insegnato Storia contemporanea nelle Università di Urbino e Trieste. Storico e saggista, collaboratore di Rai Storia, ha dedicato vari studi al rapporto fra politica e immaginario.
Piero Meldini è scrittore e saggista. Autore di romanzi tradotti in varie lingue, ha conseguito il Premio Bagutta opera prima. E’ stato fra i primi studiosi a occuparsi di storia e cultura alimentare.
La Riccione di Novecento in riva al mare
I luoghi che ospitano Novecento in riva al mare non sono semplici contenitori, ma parte integrante del racconto: spazi emblematici che custodiscono, ciascuno a modo proprio, la memoria e le trasformazioni del Novecento riccionese.
Il Palazzo del Turismo (piazzale Ceccarini 11), cuore pulsante della vita pubblica e culturale della città, accoglie la gran parte degli incontri della rassegna ed è da decenni luogo di promozione e narrazione dell’identità turistica e civile di Riccione.
Villa Mussolini (viale Milano 31) ospita l’incontro inaugurale e quello conclusivo, incorniciando idealmente l’intero percorso della rassegna. Edificio carico di storia e stratificazioni simboliche, oggi restituito alla città come spazio espositivo e culturale, accoglie in questi mesi la grande mostra fotografica di Bruno Barbey, rafforzando il dialogo tra memoria, immagini e contemporaneità.
Il Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini (viale Formia 2), fondato nell’Ottocento, rappresenta una delle radici più profonde della comunità riccionese: luogo educativo e insieme spazio civico, attraversa i secoli mantenendo viva una funzione di formazione e memoria.
Il Blue Bar Caffè (viale Ceccarini 63), storico punto di ritrovo nel cuore della città, restituisce invece la dimensione più sociale e quotidiana di Riccione, fatta di incontri, conversazioni e vita condivisa.
A questi spazi si collega idealmente anche il percorso della passeggiata storica, che si estende oltre il perimetro urbano e conduce nei luoghi della memoria del territorio riccionese e romagnolo. Un itinerario che consente di leggere il paesaggio come traccia viva degli eventi bellici e del processo di Liberazione. In questo quadro, gli scontri di Montegridolfo emergono come passaggi cruciali dell’offensiva alleata che, nella tarda estate del 1944, portò allo sfondamento della Linea Gotica orientale.
Attraverso questi luoghi, la rassegna costruisce così un itinerario che è al tempo stesso culturale e urbano: un attraversamento della città e del suo territorio in cui gli spazi diventano capitoli vivi di una storia condivisa.
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Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026, 13:23