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Video discriminatorio sul canale Lega Official di TikTok: il Comune di Riccione sporge querela e chiede un milione di euro di risarcimento per la città

Il becero contenuto ha superato le 500.000 visualizzazioni. Azione giudiziaria a tutela del brand turistico e dell’onore della città: l’Amministrazione comunale rigetta la tesi della provocazione e destina l’eventuale indennizzo al fondo affitti

Data :

10 agosto 2026

Passeggiata lungomare di Riccione in una giornata estiva
Municipium

Descrizione

L’Amministrazione comunale di Riccione ha conferito mandato formale alla propria Avvocatura per sporgere una denuncia-querela per diffamazione aggravata a mezzo social nei confronti dei responsabili della realizzazione e diffusione del video apparso sul canale TikTok denominato “Legaofficial”.

Contestualmente all’azione penale, l’Ente promuoverà un’azione civile per il risarcimento del danno all’immagine e del pregiudizio recato al brand turistico della città, con una richiesta risarcitoria quantificata in un milione di euro. La decisione giunge a tutela del decoro e dell’onore della comunità riccionese, illegittimamente utilizzata per veicolare messaggi a sfondo discriminatorio a fini di propaganda politica.

La ricostruzione dei fatti e lo scontro politico

La vicenda ha preso avvio il 6 agosto con la pubblicazione in rete di un filmato, contenente immagini relative a Ceuta, spacciato per uno scenario distopico ambientato su una fittizia spiaggia riccionese popolata esclusivamente da persone con la pelle nera, accompagnato dalla scritta in sovraimpressione: “Pov. E’ il 2030, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è ministro dell’Interno”. Il contenuto, che ha superato le 500.000 visualizzazioni, è stato diffuso da un profilo dotato di spunta blu di verifica, con oltre 200.000 follower e grafiche identiche a quelle ufficiali del partito, figurando tra gli account seguiti dal profilo personale del vicepremier. La pubblicazione ha provocato l’immediata presa di posizione della sindaca Daniela Angelini, la quale ha condannato duramente il gesto chiedendo che, laddove l’account fosse confermato come riconducibile alla forza politica, giungessero la tempestiva rimozione del filmato e le scuse ufficiali di Matteo Salvini, sollecitando in alternativa un intervento a tutela della città qualora si trattasse di un profilo non ufficiale.

La polemica si è poi allargata a livello nazionale con l’annuncio di un’interrogazione parlamentare da parte del deputato del Partito Democratico Andrea Gnassi per denunciare quella che è stata definita una propaganda razzista e lesiva dell’immagine del territorio. Alle proteste ha fatto seguito la replica del deputato leghista Jacopo Morrone, che ha liquidato il video definendolo “una semplice provocazione”, “un meme” e “un’allegoria” volta a sollevare il tema della gestione dei flussi migratori.

La controreplica e la ferma presa di posizione del Comune

Di fronte alle insostenibili giustificazioni avanzate dagli esponenti politici del Carroccio, l’Amministrazione comunale ha scelto la linea della massima fermezza, contestando radicalmente la derubricazione dell’episodio a mera satira o boutade comunicativa. La salvaguardia della reputazione cittadina e della storica tradizione di accoglienza e inclusione è stata ritenuta un valore prioritario non negoziabile.

“Riccione non è la scenografia di una propaganda d’odio né il teatro per le provocazioni di alcuno”, dichiara la sindaca Daniela Angelini. “Definire ‘un’allegoria’ o una ‘semplice provocazione’ un contenuto discriminatorio che ha fatto il giro d’Italia infangando il nome della nostra comunità è un atto di irresponsabilità politica e istituzionale che non siamo disposti a far passare in silenzio. Il valore dell’accoglienza, del rispetto e dell’inclusione rappresenta l’identità profonda di Riccione, nonché un asset fondamentale della nostra attrattività turistica. Chi lede quest’immagine deve assumerne la responsabilità anche in sede legale”.

Finalità sociale della richiesta risarcitoria

La prima cittadina ha infine specificato l’impiego che verrà fatto dell’eventuale somma riconosciuta in sede giudiziaria, ribadendo la natura sociale dell’iniziativa intrapresa dall’Amministrazione.

“Qualora il Tribunale riconosca la bontà delle nostre ragioni e accordi il risarcimento richiesto, non un solo euro rimarrà nelle casse generali dell’Ente: l’intero importo sarà destinato al fondo comunale per il sostegno al pagamento degli affitti a favore dei cittadini e delle famiglie in difficoltà economica”, conclude la sindaca Daniela Angelini. “Un segno concreto per ribadire che, di fronte alla propaganda di chi divide, Riccione risponde con la solidarietà e il sostegno a chi ha più bisogno”.

Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026, 11:35

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