Descrizione
L'amministrazione comunale definisce una linea chiara a tutela della salute pubblica approvando un preciso atto di indirizzo politico-amministrativo. Il provvedimento è mirato a orientare l'azione dei soggetti gestori affinché spazi, immobili riconducibili al patrimonio comunale o impianti gestiti dalle società partecipate non vengano impiegati per la diffusione di campagne pubblicitarie relative a dispositivi tecnologici per il consumo di tabacco o sostanze assimilate che hanno il potenziale di nuocere alla salute. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione di esercitare un ruolo attivo nella prevenzione, ponendo particolare attenzione alla protezione dei minori e dei soggetti più vulnerabili. Gli spazi pubblici e gli immobili gestiti o affidati dal Comune non dovranno più accogliere messaggi commerciali potenzialmente dannosi, affermando il valore fondamentale della salute come primario interesse della comunità.
Una scelta di responsabilità e tutela dei giovani
L’atto di indirizzo approvato ha come finalità anche l’adeguamento dei regolamenti comunali in materia di pubblicità e affissioni, oltre all’inserimento di specifiche clausole ostative e sanzionatorie all’interno delle future convenzioni e dei contratti di gestione degli spazi promozionali del territorio. Fermo restando il doveroso rispetto dei vincoli contrattuali privatistici pendenti contratti in passato dalle partecipate, la nuova linea impone paletti chiari per evitare in futuro l'esposizione a modelli di consumo nocivi.
“La tutela della salute pubblica rappresenta un dovere prioritario e un impegno imprescindibile per la nostra Amministrazione - sottolineano congiuntamente la sindaca Daniela Angelini e l’assessore al Patrimonio e alle partecipate Alessandro Nicolardi -. Con questo atto vogliamo lanciare un segnale chiaro ed inequivocabile: gli spazi pubblici della nostra città non possono essere vetrina per prodotti che arrecano danno alla salute umana, in particolare a quella dei nostri giovani. I dispositivi elettronici e il fumo in generale vengono spesso proposti attraverso strategie di marketing persuasive che rischiano di sottovalutarne la pericolosità. Non possiamo permettere che ci siano zone d’ombra o incertezze normative su un tema così sensibile. È nostro compito morale e istituzionale intervenire ponendo limiti precisi, affinché il patrimonio pubblico e i servizi del Comune siano coerenti con la promozione del benessere, della prevenzione e della cura della persona.”
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Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026, 11:36