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Sportelli informativi, formazione e mediazione linguistica-culturale: gli interventi del Distretto per favorire l’integrazione e contrastare la vulnerabilità dei migranti

Lo scorso anno si sono registrati oltre 1.500 accessi agli sportelli presenti in 5 comuni distrettuali, sono stati attivati 14 corsi di italiano per un totale di oltre 1.000 ore di lezione e sono stati organizzati 6 incontri a scuola

Data :

14 maggio 2026

Una lezione di lingua italiana di base per cittadini stranieri con un insegnante che spiega davanti a una classe multietnica.
Municipium

Descrizione

Sportelli diffusi sul territorio, corsi di lingua e cultura italiana, mediazione linguistico-culturale, attività di sensibilizzazione e incontri a scuola: queste sono le azioni di intervento messe in campo dal Distretto socio-sanitario di Riccione per contrastare la vulnerabilità e favorire l’integrazione e l’inclusione sociale dei migranti.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Arcobaleno e con le cooperative Il Maestrale e Eucrante, nasce con l’intento di attivare risposte adeguate a sostegno dell’inclusione in un’ottica di prevenzione e valorizzazione dei processi culturali, di garantire sostegno e orientamento verso i servizi territoriali e gli adempimenti amministrativi previsti dalla legge, promuovendo al contempo relazioni positive nel tessuto sociale.

Per realizzare questi obiettivi, il Distretto interviene mettendo in campo alcune azioni strategiche: gli sportelli informativi, attivi sul territorio in 5 comuni; corsi di lingua e cultura italiana per adulti; attività di sensibilizzazione e di mediazione linguistico-culturale; percorsi di confronto nelle scuole.

Gli sportelli informativi: punti di riferimento sul territorio

Una delle azioni principali del progetto si basa sugli sportelli informativi diffusi sul territorio distrettuale con la funzione di informare ed orientare i cittadini stranieri per favorire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi socio-sanitari, fare conoscere la legislazione italiana e la tutela legale, aiutare nel disbrigo di pratiche e adempimenti amministrativi e tutto ciò che concerne i titoli di soggiorno.

Nel territorio distrettuale sono attivi 5 sportelli. A Riccione è presente presso il Centro specializzato per l’integrazione (viale Martinelli 21) il mercoledì dalle alle e dalle alle e il venerdì pomeriggio dalle alle (infoline 0541 696635 - 366 3881186); a Misano Adriatico lo sportello è aperto il lunedì mattina dalle alle presso la Palazzina Bianchini (viale della Repubblica 124, infoline 0541 618459) mentre a Coriano il venerdì dalle alle presso la sede comunale (piazza Mazzini 15, infoline 0541 659824). Allo sportello di Cattolica è possibile rivolgersi il lunedì dalle alle e dalle alle (Centro per le famiglie, piazza della Repubblica 16, infoline 349 2872887) mentre quello di San Giovanni in Marignano resta aperto il martedì dalle alle (via Vittorio Veneto 15A/10).

Secondo il report dello scorso anno, gli sportelli hanno registrato oltre 1.500 accessi, con maggiore affluenza nelle sedi di Riccione e Cattolica. Per l’anno in corso si sta già registrando un aumento degli accessi. L’attività degli sportelli è supportata da volontari, tirocinanti e operatori locali, garantendo un servizio costante e capillare.

Corsi di lingua e cultura italiana

I corsi multilivello di lingua e cultura italiana per adulti, rivolti a cittadini stranieri con diversi livelli di scolarizzazione, rappresentano un importante mezzo per favorire l’inclusione. Tra il 2024 e il 2025 sono stati organizzati 14 corsi di lingua italiana, di cui uno online, erogati a Riccione, Cattolica e Morciano di Romagna, per un totale complessivo di oltre 1.000 ore di lezione. Il report dell’attività offre un quadro dei partecipanti: il 55 per cento dei frequentanti è rappresentato da donne mentre il 45 per cento da uomini. Il 33 per cento degli iscritti proviene dal Nord Africa, il 31 per cento dal Sud America, il 22 per cento dall’Est Europa e il 13 per cento dall’Asia.

I corsi non solo rispondono alle esigenze della vita quotidiana, ma offrono strumenti per l’autonomia linguistica, l’accesso ai servizi digitali, la sicurezza sul lavoro e la salute. Alcuni percorsi sono propedeutici al superamento degli esami per la richiesta della carta di soggiorno e all’adempimento degli obblighi previsti dagli accordi di integrazione. La gestione dei corsi è affidata a personale specializzato, volontari, insegnanti pensionati e studenti, con un approccio umanistico che favorisce la costruzione di relazioni significative e la condivisione di saperi tra operatori e utenti.

Sensibilizzazione, mediazione culturale e interventi per i giovani

Il progetto prevede anche attività di sensibilizzazione, laboratori interculturali e la celebrazione di ricorrenze internazionali come la Giornata della Lingua Madre o la Giornata contro la violenza sulle donne. Particolare attenzione viene rivolta ai gruppi più fragili: donne vittime di violenza, mamme sole, persone con bassa scolarità e famiglie numerose.

La mediazione linguistico-culturale è disponibile per facilitare l’accesso ai servizi pubblici, sanitari e amministrativi, scolastici e sociali. Inoltre sono attivi gruppi di confronto rivolti ad adolescenti di prima e seconda generazione, con un taglio psicoterapeutico e psicoanalitico per supportare il percorso di integrazione e la costruzione dell’identità. Lo scorso anno sono stati proposti 6 incontri e coinvolte tre classi del Liceo Volta-Fellini di Riccione, in cui gli studenti si sono potuti confrontare con i pari età richiedenti asilo politico. Lo spazio di incontro e ascolto tra giovani ha l’obiettivo di favorire le relazioni, sostenere il valore della diversità ed esplorare i fenomeni sociali attraverso diversi punti di vista.

“Il Distretto socio-sanitario di Riccione dimostra come un approccio coordinato, basato su sportelli territoriali, corsi mirati, mediazione culturale e iniziative di sensibilizzazione, possa contribuire a una reale inclusione sociale dei migranti – sottolinea la sindaca e presidente del Comitato del Distretto socio-sanitario di Riccione, Daniela Angelini –. L’obiettivo è duplice: garantire l’accesso ai servizi ma anche creare una comunità più accogliente, consapevole e solidale, in cui ogni cittadino straniero possa sentirsi parte integrante del territorio”.

Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026, 13:18

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