Descrizione
Una storia d’amore per Riccione, di amicizia profonda e di stima reciproca che attraversa sei decenni e coinvolge le nuove generazioni. Nella giornata di ieri, giovedì 27 agosto, la sindaca di Riccione Daniela Angelini ha premiato la famiglia austriaca Höllwarth con il titolo di “Ambasciatrice di Riccione nel mondo” proprio nel luogo a loro più caro: l’Hotel Adlon.
Era il 1966 quando Georg ed Edeltraud Höllwarth, all’epoca due giovani austriaci di vent’anni alla loro prima vacanza in Italia, varcarono per la prima volta la soglia dell’Hotel Adlon. A dar loro il benvenuto c’erano Marta e Luigi Montanari, che nel 1963 avevano iniziato con tanta passione la loro grande avventura alberghiera, battezzando la struttura col nome del celebre hotel di Berlino, simbolo di grande accoglienza, per strizzare l’occhio al crescente turismo di lingua tedesca.
Da quel primo soggiorno sono trascorsi esattamente sessant’anni. Oggi come allora, Georg ed Edeltraud, con i loro settantanove anni portati con uno spirito e un’energia invidiabili, sono tornati a Riccione. Per l’occasione hanno organizzato una grande riunione familiare all’Adlon portando con sé ben quindici persone tra figli e nipoti. Un’intera famiglia cresciuta sulle spiagge riccionesi insieme a Claudio e Chiara Montanari, che oggi proseguono con orgoglio e visione l’attività dei genitori, trasformando negli anni l’hotel in un punto di riferimento per le famiglie e i turisti bike.
La consegna della pergamena è stata accompagnata da una cena nel giardino dell’hotel, alla presenza degli altri ospiti. A Georg ed Edeltraud, Claudio e Chiara hanno consegnato anche una targa ricordo e una grande bottiglia di Sangiovese Doc Jeroboam personalizzata con i loro nomi.
Un momento di grande emozione si è vissuto quando Claudio e Chiara hanno ricordato i genitori fondatori, intrecciando passato e presente nei loro pensieri: “Oggi i nostri genitori purtroppo non sono più qui con noi, ma sappiamo con certezza che stasera sorriderebbero nel vedervi ancora qui. Il vostro ritorno è il tributo più bello alla memoria, al lavoro e al cuore che loro hanno messo in questo luogo”.
Claudio e Chiara si sono poi uniti ai ringraziamenti della sindaca a nome della città per gli anni di fedeltà e amore per il territorio, e per aver saputo tramandare l’affetto per Riccione alle giovani generazioni. Un riconoscimento che premia non solo una presenza costante lunga sei decenni, ma quel modello unico di ospitalità riccionese fatto di affetti sinceri, stima e relazioni umane capaci di azzerare ogni distanza geografica.
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Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026, 12:54