Descrizione
Un luogo di accoglienza e recupero, ma da oggi anche un moderno centro servizi per il cane e il gatto. Il canile intercomunale di Riccione si rinnova e inaugura una nuova fase della sua storia diventando un punto di riferimento per la cura, l’accoglienza, la formazione e la diffusione della cultura del rispetto degli animali.
Domenica 26 aprile il canile di viale Albana ha inaugurato i nuovi spazi e i nuovi servizi che trasformano il centro in un punto di riferimento per l’intera comunità e segnano il passaggio da canile tradizionale a polo integrato capace di rispondere in modo più ampio alle esigenze del territorio. All’inaugurazione erano presenti la sindaca del Comune di Riccione, Daniela Angelini, l’assessore all’Ambiente, Christian Andruccioli.
“Questo centro è il risultato di un lavoro corale – è stato evidenziato dalla sindaca Angelini e dall’assessore Andruccioli – che, partendo dalla partecipazione del Comune e dell’ufficio Ambiente e dall’impegno dei professionisti della società The Lorenz’s Pack e dell’associazione K. Lorenz, ha potuto coinvolgere altre realtà e molti cittadini che hanno sostenuto il progetto. Questi nuovi spazi e servizi rappresentano ora molto più di una struttura di accoglienza: sono un luogo dove passione, competenze e impegno civico si incontrano e ci si impegna insieme per diffondere una cultura del rispetto degli animali attraverso attività educative, corsi e iniziative di sensibilizzazione, un luogo in cui la cura si trasforma anche in prevenzione contro l’abbandono”.
Il Comune di Riccione è intervenuto per la manutenzione straordinaria delle aree esterne tra cui la ristrutturazione dei box adeguati agli standard di sicurezza, la realizzazione di due aree distinte per lo sgambamento e delle contigue aree di passaggio; sono stati inoltre realizzati nuovi punti acqua e messi a dimora alberi e piante per garantire l’ombreggiamento. È stata anche realizzata la nuova area per i gatti sia per l’accoglienza che per la degenza e la cura con i relativi passaggi separati in caso di esemplari infetti.
Ospite d’onore della giornata, Roberto Marchesini, etologo di fama internazionale, fondatore della zooantropologia e studioso delle scienze cognitive, che ha visitato gli spazi e dialogato con operatori e cittadini, sottolineando l’importanza di una visione culturale evoluta del rapporto uomo-animale.
“Della struttura di Riccione ho potuto cogliere un’ottima organizzazione sia a livello strutturale, con un’eccellente disposizione degli spazi a favore del benessere degli animali, sia da un punto di vista gestionale, con un personale che sa unire alla passione e all’amore per gli animali una grande professionalità e preparazione frutto di un impegno costante alla formazione – ha sottolineato il professor Marchesini –. Questo centro è unico nel suo genere, è un ‘posto bello’ e questo non è scontato per un canile dove ci immaginiamo solo la custodia e l’accoglienza degli animali. Il centro infatti, così come strutturato, è un luogo in cui ci si prende cura del benessere generale degli animali che potranno essere così pronti per l’adozione. Ma non solo. Il centro oggi si impegna anche nella prevenzione per evitare gli abbandoni dopo l’adozione essendo un punto di riferimento per i proprietari dove qui possono trovare un aiuto, un consiglio e l’assistenza per prendersi cura del proprio animale”. Il professor Marchesini ha inoltre espresso grande apprezzamento per “la filiera intorno alla quale opera il canile come vero e proprio presidio sul territorio che gode della convergenza e delle sinergia sul territorio di più attori: dall’amministrazione comunale agli operatori e ai medici veterinari, dalle istituzioni sanitarie ai cittadini e ai volontari; una situazione ottimale perché una struttura come questa possa operare al meglio”.
Un nuovo centro servizi: oltre alla cura anche educazione e formazione
Accanto alle attività consolidate – recupero, cura e mantenimento degli animali – il centro amplia ora il proprio raggio d’azione. Tra le novità più rilevanti, l’introduzione di servizi dedicati alla formazione dei proprietari, all’educazione cinofila e felina e al supporto per chi desidera adottare. Un approccio che punta non solo al benessere animale, ma anche alla qualità della relazione tra persone e animali domestici.
Dal punto di vista strutturale, gli interventi sono significativi. Le aree dedicate ai gatti sono state completamente riorganizzate: spazi interni differenziati per esigenze sanitarie, reparti post-operatori, zone per animali con patologie specifiche, ambulatorio veterinario e sala operatoria. All’esterno, un piccolo gattile consente di gestire separatamente gli animali in attesa di adozione e quelli in fase di recupero.
Importanti anche le novità per i cani: circa 1.200 metri quadrati di nuove aree di sgambamento si aggiungono agli spazi già esistenti, per un totale che favorisce movimento, socializzazione e benessere. Ambienti pensati non solo per migliorare la qualità della vita degli animali ospitati, ma anche per accompagnarli nel percorso verso una nuova famiglia.
Il centro offrirà inoltre una gamma più ampia di servizi: educazione di base, recupero comportamentale, consulenze sulla relazione con i gatti, pet sitting e attività di zooantropologia, sia didattica che applicata. Il risultato è una struttura rinnovata non solo negli spazi, ma nella visione: un luogo che guarda al futuro mettendo al centro il benessere animale, la responsabilità dei proprietari e il valore educativo della convivenza con gli animali.
“Per la realizzazione del nuovo centro non è mancato il contributo della comunità – ha sottolineato il presidente dell’associazione K. Lorenz, Massimiliano Lemmo –. Artisti e cittadini hanno partecipato attivamente, anche attraverso il progetto “Graffi di Canile”, con cui i writers locali hanno sostenuto la realizzazione delle nuove aree feline. Donazioni private e il 5x1000 hanno infine contribuito all’acquisto di attrezzature e arredi”. All’iniziativa erano presenti anche alcune rappresentanti di Inner Wheel Club di Riccione-Valconca Rosa dei Malatesta che ha permesso di acquistare una stazione completa per l’anestesia, e a numerosi cittadini.
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Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2026, 13:28