Descrizione
Entro la primavera 2026 verrà realizzato il nuovo ponte sul Rio Marano di viale Gabriele D’Annunzio. Un’infrastruttura ripensata e progettata secondo i più elevati requisiti di sicurezza statica e sismica.
La nuova opera sostituirà l’attuale ponte che verrà demolito, restituendo alla città un attraversamento moderno, stabile e armonizzato con il contesto urbano e paesaggistico capace di garantire maggiore efficienza idraulica, resistenza e funzionalità.
Lo stato dell’arte del cantiere è stato presentato oggi alla stampa e ai consiglieri comunali nel corso della quindicesima tappa di “Riccione cambia: un viaggio nei cantieri per scoprire la città del futuro”, dalla sindaca Daniela Angelini, dalla giunta comunale e dai tecnici incaricati. La visita al cantiere ha permesso di dettagliare le caratteristiche progettuali e le tempistiche previste.
L’attuale ponte è a tre campate in cemento armato, poggia su due pile collocate direttamente nell’alveo del fiume e risale agli anni Sessanta. Da testimonianze storiche risulta inoltre la presenza di un precedente ponte costruito nel 1924 su progetto dell’ingegnere Ario Valentini.
Nel 2024 le indagini diagnostiche commissionate dal comune hanno messo in luce la necessità di un intervento radicale per un’infrastruttura stradale così strategica dal punto di vista viario. L’amministrazione ha quindi valutato come migliore soluzione la completa demolizione dell’opera e la sua integrale ricostruzione.
Ad oggi sono in corso i lavori di spostamento di tutti i sottoservizi e proseguono gli interventi propedeutici agli allacci delle utenze quali gas, energia elettrica, acqua, fibra ottica e impianto filoviario sulle passerelle laterali. Il via libera di tutti i pareri in sede di Conferenza dei Servizi le scorse settimane è giunto al termine di un percorso che ha coinvolto i diversi enti preposti alla tutela ambientale, paesaggistica, idraulica, di sicurezza e alla gestione delle reti.
Come sarà il nuovo ponte
Il nuovo ponte, di forma arcuata, sarà una struttura a campata unica, lunga 33,70 metri e larga 10,80 metri costituita da un impalcato misto di acciaio e calcestruzzo. La carreggiata centrale, larga 7,82 metri, accoglierà due corsie di marcia da 3,90 metri ciascuna, mentre sul lato mare sarà presente una pista ciclabile di 2 metri in continuità con i percorsi ciclabili esistenti. La soluzione architettonica, dalla linea sinuosa, riprende le forme delle due passerelle pedonali in acciaio che abbracciano l’area, garantendo un inserimento visivo coerente e valorizzante.
Gli aspetti rilevanti dell’intervento riguardano la sicurezza sismica e idraulica. In particolare, per la parte idraulica, verranno eliminate le pile all’interno del letto del fiume migliorando così sensibilmente il deflusso delle acque, ridurre i rischi di ostruzione così come innalzamenti repentini del livello idrico o di criticità in caso di eventi meteorologici intensi.
Cronoprogramma dell’opera
La fase operativa che richiede un investimento di circa due milioni e mezzo di euro, una volta completato il complesso spostamento dei sottoservizi, entrerà nel vivo a gennaio 2026. La riapertura del collegamento viario è prevista a primavera 2026 garantendo così piena efficienza alla mobilità e agli spostamenti nel tratto di collegamento tra Riccione e Rimini.
Per consentire l’esecuzione dei sondaggi propedeutici alla realizzazione del nuovo ponte, mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre la circolazione sarà temporaneamente interdetta ai veicoli nelle ore diurne.
La viabilità alternativa, per i veicoli leggeri, prevede che chi proviene da Rimini venga deviato su via Rucellai, mentre chi proviene da Riccione dovrà transitare attraverso viale Tassoni per il sottopasso di viale La Spezia.
Per i mezzi pesanti, i percorsi alternativi saranno i seguenti: chi proviene da Rimini dovrà utilizzare viale Angeloni, mentre chi arriva da Cattolica sarà indirizzato su viale Verdi.
La voce dell’amministrazione
“Il ponte sul Rio Marano è una delle infrastrutture più delicate del nostro territorio - afferma la sindaca Daniela Angelini - La sua sostituzione non rappresenta soltanto un intervento tecnico, ma un passo fondamentale per la sicurezza della nostra comunità e per il futuro della mobilità riccionese. Il nuovo ponte offrirà una maggiore capacità idraulica, sarà più resistente, più funzionale e più bello. Questa amministrazione sta lavorando per consegnare ai cittadini opere che durino nel tempo e che rispettino gli standard più elevati di sicurezza".
L’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola sottolinea a sua volta l’importanza delle scelte progettuali compiute: “Le verifiche avviate nel 2024 hanno confermato che la ricostruzione integrale era l’unica scelta possibile. La campata unica garantisce un miglioramento decisivo del deflusso del Marano e riduce in modo significativo il rischio di criticità idrauliche. Abbiamo scelto una soluzione moderna, sostenibile e perfettamente integrata nel contesto, che restituisce valore a un’area di confine molto frequentata da residenti e turisti. Il nostro impegno è rispettare i tempi e realizzare un’infrastruttura sicura e duratura”.
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Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2025, 14:11