Descrizione
Mettere al centro la materia, il movimento e il legame profondo tra la tecnica scultorea e il vissuto dell’artista. È stato questo il cuore dell’incontro focalizzato sul tema “Materia in movimento tra scultura e artisti nella contemporaneità”, curato da Ester Sabetta, pedagogista e studiosa dell’arte e dei linguaggi espressivi. L'appuntamento si è tenuto ieri, lunedì 25 maggio, nella cornice del Castello degli Agolanti, nell’ambito della rassegna “Fuori classe, la scuola in mostra. Beni naturali, ambientali e culturali: narrazioni che uniscono”.
Nota per la sua grande passione per l’arte e i linguaggi figurativi, Ester Sabetta ha guidato il pubblico in un'approfondita esplorazione di vari aspetti dell’arte contemporanea, analizzando opere, installazioni nello spazio e storie emblematiche. Il racconto ha richiamato l’arte del Novecento, ripercorrendo vite e stili differenti: da Camille Claudel a Niki de Saint Phalle, sono state celebrate le tante forme dell’arte scultorea, capaci di spaziare dall’espressione individuale intima fino alle grandi opere ambientali.
L’incontro è poi proseguito con la partecipazione dello scultore Lorenzo Canducci, che ha condiviso con il pubblico il proprio percorso artistico. Un viaggio che, partendo dalla poesia, ha trovato nella scultura il suo mezzo espressivo d’elezione, perseguendo la perfezione attraverso la semplicità e la pulizia delle forme del triangolo e del cerchio. L’autore ha inoltre arricchito la giornata raccontando le sue esperienze dirette con i progetti di arte pubblica realizzati sul territorio riccionese, tra cui “La pietra del mare”.
Questo specifico appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo della rassegna finale “Fuori classe, la scuola in mostra. Beni naturali, ambientali e culturali: narrazioni che uniscono”, l’esposizione dei progetti educativi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del Comune di Riccione. Giunta alla sua terza edizione e realizzata in collaborazione con la Società cooperativa Il Gesto, l’iniziativa rientra all’interno del “Progetto Speciale Riccione Scuola beni naturali ambientali e culturali 2026”. La mostra, inaugurata lo scorso 9 maggio nella cornice del Castello degli Agolanti, ha coinvolto circa 1.400 bambini e ragazzi e 85 insegnanti, dando vita a un racconto collettivo aperto a tutta la città.
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Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026, 12:58