Descrizione
Venerdì 5 dicembre, alle 17:30 al Museo della Città, inaugura “Storie meravigliose tra terra e mare”, la prima mostra di Remàr, la Rete dei Musei di Area Riminese. Nella Sala Teche saranno esposti reperti e testimonianze storico-artistiche provenienti da 23 musei del territorio, tra cui anche Riccione, insieme a Rimini, Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Montescudo-Montecolombo, Perticara (Novafeltria), Poggio-Torriana, Santarcangelo di Romagna e Verucchio. Un territorio che si estende tra collina e pianura, fiumi e mare, e che, attraverso le sue molteplici collezioni storiche, archeologiche, etnografiche e artistiche, offre preziose chiavi di lettura per comprendere la storia, le tradizioni e le esperienze di donne e uomini nel corso del tempo.
Il Comune di Riccione partecipa alla mostra con due importanti realtà culturali: il Museo del Territorio e la Galleria d’arte moderna e contemporanea Villa Franceschi. Per la sezione dedicata all’archeologia, il Museo del Territorio sarà presente con una selezione di oggetti che coprono il periodo dalla Preistoria al Medioevo. In un secondo momento, a seguito dell’inaugurazione, l’esposizione sarà arricchita con una copia di lastra fittile, pensata per offrire un’esperienza tattile ai visitatori.
La Galleria Villa Franceschi espone due opere della propria Collezione: “La strada bianca” (1968), dipinto di Maceo Casadei e “Folla n.12 Riccione 100enario” (2022), opera musiva di Luca Barberini, insieme al dipinto “Darsena a Riccione” (1948) di Carlo Corsi, appartenente alla Collezione d’arte della Regione Emilia-Romagna. Le opere, che coprono un arco temporale dalla metà del Novecento fino al contemporaneo, offrono una panoramica significativa, permettendo di esplorare diversi stili e approcci espressivi.
La mostra “Storie meravigliose tra terra e mare” racconta la storia del territorio riminese attraverso reperti archeologici, oggetti etnografici, opere d’arte, documenti, fotografie e tradizioni che compongono il testo dedicato alla storia del territorio e alle sue trasformazioni nel tempo. Il percorso espositivo segue un doppio filo narrativo, cronologico e tematico, che va dalla Preistoria fino al Novecento, approfondendo tre simboli fondamentali della vita umana: fuoco, luce e viaggio.
La mostra mette in evidenza il rapporto tra uomo, ambiente, terra e mare, la complessità del territorio riminese con i suoi paesaggi così diversi anche in pochi chilometri di distanza e culmina nella Wunderkammer, una sezione dedicata alla meraviglia e alla ricchezza dei patrimoni, dove convivono opere d’arte, artigianato e oggetti di cultura materiale, testimoni della storia e della vita nel paesaggio.
La mostra “Storie meravigliose tra terra e mare”, a ingresso libero, resta aperta al pubblico fino al 18 gennaio 2026.
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Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2025, 14:28