Descrizione
Un viaggio divertente e spassoso, intriso dell’ironia vivace e della comicità frizzante di Paolo Cevoli, ha accompagnato ieri sera, domenica 28 dicembre, il pubblico della Sala Concordia del Palazzo dei Congressi attraverso lo spettacolo “Figli di Troia”.
Il monologo del comico romagnolo ha regalato alla foltissima platea riccionese uno spettacolo esilarante ma anche ricco di significato. Paolo Cevoli ha raccontato in chiave ironica e contemporanea il mito di Enea, il celebre eroe dell’Eneide, intercalandolo con altri racconti di viaggio: da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano, emigrato in Australia negli anni ’50.
Il racconto parte dalla fuga di Enea da una Troia in fiamme, con il padre Anchise sulle spalle e il figlio Ascanio per mano, simbolo di un’eredità e di una speranza per un futuro migliore. L’eroe troiano, dopo numerose peripezie, giunge alla foce del Tevere, dove trova un segno profetico nella scrofa che allatta, che lo guiderà nella scelta del luogo in cui fondare la sua nuova patria.
Questo e tanti altri episodi del poema virgiliano sono al centro dello spettacolo di Cevoli, per riscoprire i valori e le radici del popolo italiano ma non solo. Attraverso racconti epici, aneddoti familiari, ricordi d’infanzia, storie divertenti e personaggi del passato e delle favole, Cevoli consegna allo spettatore una riflessione sulla speranza per il futuro che sta dietro ogni viaggio, ogni sfida, ogni sogno di qualcosa di diverso, ogni passo a volte audace verso l’ignoto, ogni fatica, dubbio, incertezza che l’umanità compie verso la conoscenza di se stessa. Un intreccio di storia, mitologia e aneddoti familiari che ha saputo catturare l’attenzione del pubblico, facendolo riflettere sulla natura universale del viaggio e delle sfide che accompagnano ogni cambiamento. Attraverso la figura di Enea, l’attore ha esplorato i temi universali della speranza, del sacrificio e della ricerca di un futuro migliore, riflettendo sul valore di ogni viaggio intrapreso.
Con un linguaggio sapientemente ironico, Cevoli ha saputo proporre il racconto epico con battute e gag che hanno conquistato il pubblico riccionese, senza però mai smarrire la profondità del messaggio. La conclusione dello spettacolo, con l’augurio di riscoprire la gioia e l’entusiasmo dei bambini nelle prime scoperte della vita, ha lasciato tutti con un sorriso e una riflessione sul senso più profondo dei propri sogni e aspirazioni.
“Abbiamo voluto fortemente Paolo Cevoli, artista e figlio illustre di Riccione, perché possiede la dote rara di saper usare il sorriso per toccare temi profondi - ha dichiarato la sindaca Daniela Angelini - . Con ‘Figli di Troia’ ci ha regalato molto più di uno spettacolo: ci ha offerto uno specchio in cui rifletterci come comunità. Vedere la Sala Concordia così partecipe è stato emozionante. Attraverso l'ironia di Paolo, abbiamo meditato sulle nostre radici e sulla speranza che anima ogni ripartenza. Questo evento è il nostro regalo ai riccionesi: un momento per ritrovarsi, divertirsi e guardare al futuro con la tenacia di chi sa da dove viene. È questo lo spirito del nostro Natale: una grande famiglia che sa sorridere e, insieme, riflettere sui propri sogni”.
Lo spettacolo di ieri sera, che in pochi minuti aveva registrato il sold out nelle due giornate di distribuzione dei biglietti, rientra nel palinsesto di “Viva Riccione - Il tuo Natale al mare” che il Comune di Riccione ha voluto regalare ai cittadini e agli ospiti della città per le festività natalizie.
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Ultimo aggiornamento: 29 dicembre 2025, 11:40