Descrizione
Il 4 aprile 2026 apre al pubblico BRUNO BARBEY Gli Italiani, una grande mostra dedicata al celebre fotografo dell’agenzia Magnum e al suo straordinario reportage realizzato nell’Italia degli anni Sessanta.
La Villa Mussolini, ormai consolidata come importante spazio culturale della città, offre la cornice ideale per un percorso nella memoria visiva del nostro paese, in una stagione in cui si sovrappongono le conseguenze della seconda guerra e le premesse del boom economico.
Promossa dal Comune di Riccione e organizzata da Rjma Progetti Culturali e Creation la mostra, curata da Caroline Thiénot-Barbey e Alberto Rossetti, offre ai visitatori l’opportunità di confrontarsi, con occhi contemporanei, con uno dei più completi e significativi affreschi fotografici dell’Italia dei primi anni Sessanta, a sessant’anni dalla realizzazione del reportage di Bruno Barbey, effettuato tra il 1961 e il 1964.
All’epoca studente di fotografia in Svizzera, Barbey attraversa più volte il confine con il suo Maggiolino per attraversare tutta l’Italia con la sua macchina fotografica, dando vita a un lungo reportage capace di cogliere l’anima di un Paese sospeso tra le ferite della guerra e le nuove speranze: il Sud impegnato nella difficile ricostruzione e il Nord proiettato verso il sogno metropolitano. Mendicanti, aristocratici, suore, bambini di strada, contadini, operai e borghesi popolano immagini dense di umanità in cui emergono teatralità, senso di comunità, resilienza e gioia di vivere. Le fotografie in bianco e nero, selezionate dallo stesso Barbey poco prima della sua scomparsa, restituiscono tutti gli strati della società — l’Italia delle cerimonie religiose e delle feste di paese, del boom economico e delle tradizioni antiche, degli operai e dei contadini, dei nuovi ricchi e, soprattutto, degli umili che con la loro fierezza incarnano la più profonda identità italiana.
In molti scatti sembra di intravedere i personaggi di una moderna Commedia dell’Arte, gli stessi che popolavano anche il cinema di Pasolini, Visconti e Fellini. Nella visione in bianco e nero di Barbey riaffiora così la memoria di un’Italia che appartiene ai nostri genitori e ai nostri nonni: un’epoca che, dopo la guerra, cercava di ricostruire non solo le città ma soprattutto una rete di relazioni, legami e storie capaci di tenere unito un popolo.
L’invito a riscoprire l’identità di un Paese attraverso l’obiettivo di un grande maestro della fotografia trova la sua collocazione ideale proprio tra le mura di Villa Mussolini, edificio che il Comune di Riccione sta acquistando dalla Fondazione Carim per restituirlo definitivamente al patrimonio pubblico. La Villa non è per Riccione un semplice contenitore espositivo, ma un "dispositivo storico", un nodo identitario fondamentale che ha accompagnato la nascita della città balneare e ne ha osservato le trasformazioni più profonde.
In questo percorso di maturazione culturale, che ha visto alternarsi nelle sale della villa i giganti della fotografia mondiale — da Robert Doisneau a Robert Capa, da Vivian Maier a Ferdinando Scianna — lo sguardo di Bruno Barbey si inserisce oggi con una forza narrativa straordinaria, confermando la definitiva rinascita della dimora di viale Milano come spazio culturale aperto alla comunità.
"C’è una profonda coerenza nel presentare queste opere proprio a Riccione — dichiara la Sindaca Daniela Angelini —. La nostra città, negli stessi anni in cui Barbey percorreva l’Italia, viveva l’esplosione del boom economico, diventando il set privilegiato del nuovo immaginario collettivo. Questa mostra non è solo un momento di contemplazione estetica, ma un’occasione preziosa di riflessione collettiva sulla nostra identità. Riccione conferma così la sua vocazione di polo culturale d’eccellenza, capace di offrire bellezza e pensiero critico, rendendo omaggio a un maestro che ha saputo vedere l’Italia prima ancora che l’Italia vedesse se stessa nella sua nuova veste moderna".
"La nostra visione trasforma Villa Mussolini in un museo vivo, un luogo di meraviglia e creatività capace di far dialogare le grandi narrazioni internazionali con il vissuto profondo della nostra comunità — sottolinea la vicesindaca e Assessora alla Cultura Sandra Villa —. Lo sguardo di Barbey, socio storico dell’agenzia Magnum, cattura l’Italia sospesa tra modernità e tradizioni secolari, componendo una "Commedia dell’arte" moderna. Con questa esposizione e l'iniziativa dell'album collettivo, trasformiamo ogni visitatore in un custode della memoria, inserendo l'opera di questo gigante in un percorso di welfare culturale che mette le arti visive al centro della vita cittadina 365 giorni l'anno".
"Con questa mostra si consolida un percorso culturale, grazie al quale la città di Riccione è diventata un punto di riferimento per la fotografia. Rjma vi ha potuto contribuire con impegno, a supporto dell’Amministrazione locale, che ringrazio per la fiducia. Con questa nuova mostra potremo ammirare il lavoro “giovanile” di un altro grande fotografo, dedicato proprio all’Italia.
Ma intendiamo anche promuovere una partecipazione attiva dei visitatori e un coinvolgimento dei giovani, anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Amarea."
Alberto Rossetti, Amministratore di Rjma Progetti Culturali.
"Guardare al passato grazie ai grandi maestri della fotografia non è un atto di nostalgia, a come eravamo, ma la via più lucida per comprendere il presente. Non è soltanto un’operazione per tenere viva la memoria, bensì una lente che ci aiuta a decifrare come siamo oggi. Come Creation siamo orgogliosi di contribuire all’organizzazione di un progetto che va oltre l’esposizione di un grande autore. Con l’iniziativa collaterale “Generazione Riviera” intendiamo costruire una esposizione di fotografie portate in mostra dai visitatori di tutte le generazioni, creando un ponte vivo tra passato e futuro, mettendo in dialogo memoria e nuove prospettive."
Umberto Pastore, Amministratore Delegato di Creation.
Il percorso espositivo si apre con la proiezione di un video di dieci minuti curato da Caroline Thiénot-Barbey, moglie dell’artista e accompagnato dalle musiche di Nino Rota che evocano il mondo di Federico Fellini. Le fotografie di Barbey sono accostate tematicamente e dialogano con citazioni di grandi scrittori e intellettuali – da Pier Paolo Pasolini a Elsa Morante, da Cesare Pavese a Italo Calvino, da Alberto Moravia a Natalia Ginsburg, fino a Michelangelo Antonioni e allo stesso Fellini – che restituiscono lo spirito di un Paese già attraversato da profonde trasformazioni.
Con il titolo Les Italiens, Barbey aveva presentato il progetto all’editore francese Robert Delpire, che avrebbe voluto pubblicarlo come terzo volume di una ideale trilogia, dopo Les Américains di Robert Frank (1958) e Les Allemands di René Burri (1962). Le circostanze dell’epoca impedirono la realizzazione del libro. Il portfolio fue comunque determinante: nel 1964 convinse la prestigiosa agenzia Magnum Photos a invitarlo a collaborare. Il progetto editoriale vedrà la luce solo molti anni dopo, nel 2002, grazie alle Editions de La Martinière e, nel 2022, in Italia con il volume postumo Gli Italiani pubblicato da Contrasto.
Accanto al percorso espositivo, Comune di Riccione, Rjma Progetti Culturali e Creation, in collaborazione con l’Associazione culturale AMAREA danno vita a Generazione Riviera, un’iniziativa partecipativa ispirata all’Italia degli ultimi decenni, a partire da quella raccontata da Barbey, ancora viva nella memoria collettiva del Paese, vissuta direttamente o conosciuta attraverso il cinema e la musica. Cittadini e turisti sono invitati a contribuire alla costruzione di una memoria condivisa della vita a Riccione e in Riviera a partire da quegli anni. Potranno portare in mostra fino a tre fotografie analogiche provenienti dai propri album di famiglia: le immagini saranno digitalizzate e ristampate per entrare a far parte di una raccolta in progress esposta, intorno ad una realizzazione artistica dell’Associazione Amarea, in uno spazio dedicato all’interno della Villa, visitabile gratuitamente. Ai partecipanti sarà riservato l’ingresso alla mostra con biglietto ridotto.
Scheda informativa
BRUNO BARBEY. Gli italiani
4 aprile – 27 settembre 2026
Villa Mussolini
Viale Milano, 31 – Riccione
Promossa dal
Comune di Riccione
Organizzata da
Rjma Progetti Culturali
Creation
Orari
Dal 4 aprile al 28 giugno 2026
Dal martedì al venerdì: 10:00–13:00 / 15:00–19:00
1° maggio, 1° giugno, 2 giugno, sabato, domenica e festivi: 10:00–20:00
Dal 30 giugno al 6 settembre 2026
Dal martedì al venerdì: 10:00–13:00 / 17:00–23:00
Dall’8 al 27 settembre 2026
Dal martedì al venerdì: 10:00–13:00 / 15:00–19:00
Sabato, domenica e festivi: 10:00–20:00
Chiuso tutti i lunedì non festivi, ad eccezione del 1° giugno.
La biglietteria chiude 30 minuti prima.
Biglietti
Open € 13,00
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00
(visitatori con foto analogica dagli anni Sessanta della Riviera Romagnola, gruppi di almeno 12 persone, titolari di convenzioni appositamente attivate, giornalisti, tesserati FAI, tesserati FIAF)
Ridotto speciale € 5,00
(scuole e minori di 24 anni)
Gratuito
(minori di 6 anni, docenti accompagnatori, disabili e accompagnatori, giornalisti accreditati, guide turistiche con patentino)
Diritto di prenotazione: € 1,00 a persona
Visite guidate
Visite guidate organizzate da Creation, a cura di Sara Polidori
Per informazioni e prenotazioni: damsara78@gmail.com
80€ scuole (massimo 25 alunni)
100€ gruppi (massimo 25 persone)
Lo spazio al piano terra della villa, con la sala dedicata a Generazione Riviera, è visitabile gratuitamente.
Ufficio stampa
Comune di Riccione
Enea Abati
eabati@comune.riccione.rn.it
+39 0541 608103
Creation
Martina Ferrari
ufficiostampa@creationculture.it
+39 349 5318399
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Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026, 11:05