Salta al contenuto principale

Il dramma del mare e il mito di Sisifo: il messaggio eco-artistico di Alina Tofan tra specchi d’acqua e plastica

Ieri, lunedì 8 giugno, nel tardo pomeriggio, si è svolta sulla spiaggia e in mare la restituzione della residenza artistica della nota ecoattivista e performer rumena in collaborazione con Ground-to-sea sound collective e Laura Musone

Data :

9 giugno 2026

Una performer striscia sulla sabbia coperta da reti e rifiuti di plastica durante una performance artistica in spiaggia.
Municipium

Descrizione

Una ferita aperta sul bagnasciuga che si trasforma in un messaggio di speranza e resistenza. Si è svolta ieri, lunedì 8 giugno, nel tardo pomeriggio, la restituzione della residenza artistica della performer e ecoattivista Alina Tofan, un’azione performativa immersiva che ha toccato nel profondo i presenti, trasformando la spiaggia e il mare in un palcoscenico di straordinaria intensità emotiva. L’appuntamento, inserito all’interno di “Into the Blue” – il festival ideato e organizzato da Fondazione Cetacea che fino al  propone incontri, divulgazione scientifica, arte, cinema, laboratori, citizen science e riflessioni dedicate al rapporto tra esseri umani e ambiente marino – è nato dalla collaborazione con il Ground-to-sea sound collective (Fabio Mina e Emiliano Battistini) e la danzatrice e coreografa Laura Musone, fondendo suono, corpo e natura in un insieme di forte impatto visivo.

Al centro dell’azione, la toccante interpretazione di Laura Musone nel ruolo di una tartaruga marina, simbolo ancestrale di saggezza e longevità, drammaticamente imprigionata da reti e rifiuti di plastica. La performance ha documentato, con una fisicità vibrante e dolorosa, la risalita dell’animale sulla sabbia: una lotta estenuante contro il peso dei materiali non biodegradabili, specchio di un ambiente diventato ormai ostile a causa dell’uomo. Le difficoltà della creatura nel muoversi, nel vedere e nel respirare hanno creato un contrasto stridente e immediato con il flashmob che si è svolto nello stesso specchio d’acqua, dove i partecipanti si muovevano, invece, fluidi e senza alcun impedimento. Una contrapposizione potente, risolta dall’intervento di alcuni volontari che hanno liberato la tartaruga, permettendole di tornare a nuotare, finalmente libera, in mare.

Liberamente ispirato al mito di Sisifo – la condanna a ripetere un eterno, faticoso sforzo – e alla simbologia della tartaruga, il lavoro ha esplorato i temi della vulnerabilità e del cambiamento. Il corpo della danzatrice è diventato un luogo di resistenza ecologica, un invito a confrontarsi con le fragilità del nostro presente e con l’urgenza della sopravvivenza planetaria.

I prossimi appuntamenti di “Into the Blue – Sea Life Fest” a Riccione

Questa sera, martedì 9 giugno (ore 20:45), “Into the Blue – Sea Life Fest” continua il suo percorso presso il Club Nautico Riccione (viale D’Annunzio, 4) con l’incontro dal titolo “Evoluzione ed estinzione: i destini delle specie”. La serata ospiterà la presentazione di due libri: “Come costruire un gatto. L’evoluzione e l’arte di arrangiarsi” di Domenico Ridente (Edizioni Nuova Cultura) e “Fossili viventi” di Roberta Ragona (Aboca Edizioni). Un’occasione speciale per approfondire, attraverso le pagine di questi volumi, i meccanismi biologici, le storie e i segreti che governano il cammino e la sopravvivenza delle specie sul nostro pianeta.

Mercoledì 10 giugno (ore 15) la Fondazione Cetacea (viale Canova 13) ospita un appuntamento dedicato ai più piccoli: “La caccia al tesoro dei fossili viventi”, un laboratorio ludico-didattico rivolto a bambini e bambine dai 7 anni in su, incentrato sulle straordinarie creature del passato che popolano ancora il nostro pianeta. L’autrice e illustratrice Roberta Ragona (in arte Tostoini) guiderà i partecipanti in un vero e proprio viaggio nel tempo tra quiz, curiosità e una divertente caccia al tesoro, per scoprire quegli animali preistorici rimasti quasi identici a milioni di anni fa. L’evento è realizzato in collaborazione con il progetto GEA della Provincia di Rimini Pari Opportunità.

Sempre mercoledì 10 giugno (ore 21) dalla Fondazione Cetacea (viale Canova 13) prende il via la “Passeggiata fra natura e arte”. In questo appuntamento, scienze naturali e arte si fondono in un cammino guidato che partirà al tramonto, portando i partecipanti alla scoperta degli organismi che popolano la spiaggia e il mare. L’iniziativa si configura come una vera e propria esperienza sensoriale, pensata per entrare in connessione emotiva con l’ambiente marino attraverso l’osservazione, il contatto e la percezione. A coronare la serata sarà la messa in scena di un estratto dello spettacolo “Lettere al Mediterraneo”, una suggestiva performance di acqua e di fuoco.

Venerdì 12 giugno (ore 20:45) “Into the Blue” torna al Club Nautico Riccione (viale D’Annunzio, 4) per la presentazione del libro “Il sale di Penelope” di Ilaria Potenza e Carlotta Santolini (Ugo Mursia Editore). Il volume racconta un viaggio straordinario in barca a vela – dal delta del Po al Mar Ionio, dalle Eolie al Levante ligure – intrapreso dalle autrici per incontrare le pescatrici italiane che ogni giorno sfidano le onde, la fatica e gli stereotipi di genere. Anche questo appuntamento è realizzato in collaborazione con il progetto GEA della Provincia di Rimini Pari Opportunità.

Gli incontri riccionesi di “Into the Blue – Sea Life Fest 2026” si concludono a Riccione sabato 13 giugno alle 21 in piazzale Ceccarini con l’incontro “Le voci del Mediterraneo”, una serata interamente dedicata all’ascolto del mare, delle sei creature e degli ecosistemi che lo abitano. L'evento vedrà dialogare i rappresentanti di Fondazione Cetacea, Sea Shepherd Italia e l’etologa Margherita Paiano sulla difesa degli oceani e del Mediterraneo, intrecciando prospettive ecologiche ed etologiche per comprendere più a fondo il complesso rapporto tra esseri umani e mondo marino. A chiudere l’appuntamento e l’intera manifestazione sarà la performance della cantante Corally, realizzata grazie al supporto di Ravenna Centro Storico Aps.

Il festival inaugura “Non siamo isole”, la prima campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi di Fondazione Cetacea. Un percorso per ricordare il legame indissolubile tra esseri umani e natura e raccogliere fondi per curare le tartarughe durante il prossimo inverno.

Tutte le informazioni alla pagina Facebook di Fondazione Cetacea.

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026, 11:53

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot