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Grande partecipazione ieri, domenica 13 aprile, alla cerimonia commemorativa per il cinquantaquattresimo anniversario della scomparsa di Angelo Bergamonti, uno dei piloti più amati del motociclismo italiano. La commemorazione è stata un evento che ha saputo non solo onorare la memoria di un grande sportivo, ma anche rievocare un’epoca gloriosa in cui Riccione era protagonista della scena motociclistica nazionale.
L’iniziativa, organizzata dal Moto Club Arcione in collaborazione con il Comune di Riccione e con il patrocinio della F.M.I. - Federazione Motociclistica Italiana - ha attirato numerosi appassionati, visitatori e protagonisti del mondo delle due ruote.
La giornata è iniziata al Palazzo del Turismo, dove è stata allestita una mostra in omaggio al campione scomparso. Il presidente del Moto Club Arcione e rappresentante della F.M.I., Armando Masini, ha presentato l’evento e, in segno di profonda stima per il pilota scomparso, ha consegnato alla figlia, Laura Bergamonti, un piatto commemorativo in ceramica. Presenti anche gli assessori al Turismo Mattia Guidi e allo Sport Simone Imola del Comune di Riccione, il presidente del Moto Club A. Bergamonti di Gussola, Claudio Bonaldo, l’assessora Anna Caterina Quarenghi e le consigliere Ilenia Cominotti e Gian Carla Bosoni del Comune di Gussola, oltre ad alcuni piloti, tra cui le leggende del motociclismo degli anni ’60 e ’70, Peppino Consalvi e Gino Tondo.
Nella sala al pianoterra del Palazzo del Turismo sono state esposte due moto Morini e una Aermacchi con cui gareggiava Angelo Bergamonti, affiancate da una Aermacchi e da una MV 500 Agusta appartenenti a un pilota italiano oggi residente in Germania. Completavano l’allestimento una selezione di fotografie e filmati d’epoca dedicati alla carriera di Bergamonti. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva, un contributo audio del pluricampione Giacomo Agostini che ha condiviso un ricordo intenso e personale. Nella sua testimonianza, Agostini ha raccontato quanto fosse stato emozionante correre insieme a Bergamonti, sottolineando il grande rispetto che nutriva per lui come avversario. Ha rievocato anche il dolore profondo provato in occasione della tragica scomparsa, aggiungendo che, proprio come lui, Angelo aveva scelto consapevolmente di vivere il sogno delle corse, accettandone i rischi.
La commemorazione è poi proseguita sul Lungomare della Repubblica, all’altezza dello stabilimento balneare 68, dove è stata deposta una corona di fiori ai piedi della stele che ricorda il luogo del tragico incidente. Fu infatti proprio lì, il 4 aprile 1971, durante la Temporada Romagnola, che Bergamonti perse la vita mentre duellava per la vittoria con Agostini, entrambi in sella a una MV Agusta.
Secondo Casadei e Gianni Zangheri hanno contribuito alla realizzazione dell’esposizione curata dal Moto Club Arcione allestita presso il Palazzo del Turismo.
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Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2025, 11:48