Descrizione
Un luogo che sta nascendo, che mette al centro i giovani, i loro bisogni e le loro idee. È questa l’anima del progetto che sta interessando l’ex mattatoio di viale Bergamo: l’ambizioso piano di rigenerazione urbana e sociale che trasformerà l’area in un polo multifunzionale dedicato ai giovani, al coworking, all’inclusione e alla musica, destinato ad accogliere spazi laboratoriali e attività culturali.
Il Comune di Riccione, insieme ai Servizi alla Persona e agli enti del terzo settore, aveva già avviato nei mesi scorso un percorso di partecipazione volto a definire un metodo di lavoro partecipato per costruire insieme ai giovani, al territorio e agli stakeholder un nuovo spazio collaborativo a forte vocazione giovanile e intergenerazionale.
In quest’ottica, ieri mattina, lunedì 17 novembre, l’amministrazione comunale ha dato l’avvio a un ulteriore progetto partecipativo che prevede tre incontri con gli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado di Riccione. L’obiettivo è chiaro: allargare lo sguardo verso il mondo scolastico in grado di intercettare i bisogni latenti e nuovi dei ragazzi e farsi promotore del loro coinvolgimento attivo nella co-progettazione dello spazio a loro dedicato.
La challenge “La nostra città dei giovani”: progettare insieme
Le prime classi coinvolte ieri sono state due terze delle scuole secondarie di primo grado Geo Cenci e San Lorenzo, protagonisti del laboratorio “La nostra città dei giovani”, pensato per stimolare creatività, senso civico, inclusione e lavoro di gruppo nella progettazione condivisa del nuovo polo multifunzionale. L’attività è stata condotta dagli operatori qualificati di Casco Learning, Alessandro Catellani ed Enrico Carosio.
Lavorando in team i ragazzi sono stati stimolati nella progettazione della loro idea di “Città dei giovani”, attraverso momenti di briefing, ideazione su planimetria, presentazione e autovalutazione dell’esperienza.
I prossimi incontri coinvolgeranno nel mese di dicembre gli studenti dell’Istituto comprensivo Zavalloni, del Liceo scientifico A. Volta-F. Fellini e dell’istituto Alberghiero S. Savioli.
Il sondaggio “La tua voce conta!”: ascoltare i giovani per progettare il loro futuro
Il percorso partecipativo che coinvolge le giovani generazioni comprende anche un sondaggio dal titolo “La tua voce conta!”, destinata alle scuole secondarie di primo e secondo grado. La finalità è raccogliere bisogni, aspettative e desideri degli studenti rispetto agli spazi, alle attività e ai servizi che vorrebbero trovare nella nuova area dell’ex mattatoio.
Il questionario — anonimo e compilabile in formato cartaceo o digitale — indaga, fra gli altri temi: la visione ideale di un luogo dedicato ai giovani, le attività desiderate, i ruoli che i ragazzi vorrebbero ricoprire, proposte concrete di laboratori e progetti, i fattori che facilitano il protagonismo giovanile.
L’analisi dei dati sarà curata dall’Università Cattolica di Piacenza, con una restituzione pubblica prevista per gennaio 2026.
Verso una nuova governance condivisa
Ieri pomeriggio si è svolto anche l’incontro con gli enti del terzo settore proseguendo l’iter partecipativo che coinvolge le associazioni che operano sul territorio. Il percorso di consultazione non si limita alla raccolta di proposte: intende costruire relazioni, mettere in rete competenze e generare un modello di gestione sostenibile e partecipato. L’incontro di ieri con gli enti del Terzo settore rappresenta dunque un passo decisivo verso la realizzazione di uno spazio collaborativo e generativo, con una forte vocazione giovanile e intergenerazionale.
“Questo percorso dimostra quanto sia fondamentale costruire insieme ai giovani gli spazi a loro dedicati — afferma la vicesindaca e assessora alle Politiche giovanili, Sandra Villa —. Non vogliamo solo realizzare una nuova struttura, ma creare un luogo vivo, dove i ragazzi siano protagonisti e in dialogo con tutte le generazioni e con la comunità. Il nostro obiettivo è uno spazio che rispecchi davvero i loro bisogni e desideri, e che cresca con loro nel tempo. È un investimento sulla città di oggi e di domani, perché i giovani non sono destinatari del progetto, ma i suoi veri protagonisti”.
Persone
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Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2025, 14:57