Descrizione
Il Consiglio comunale di Riccione ha approvato, nella seduta di ieri sera, due significativi ordini del giorno destinati a tracciare un chiaro indirizzo politico e culturale per la comunità. I documenti affrontano due temi di centrale rilevanza: da un lato la difesa dell’eccellenza agroalimentare e della trasparenza per i consumatori, dall’altro il sostegno attivo alla pace, alla legalità internazionale e ai diritti fondamentali dell’uomo.
La protezione dell’agroalimentare e del Made in Italy
Il primo ordine del giorno riguarda la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. L’atto mira a superare le attuali criticità delle norme europee, che attribuiscono l’origine di un bene al Paese in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale. Un meccanismo che rischia di generare confusione tra i consumatori e di penalizzare la trasparenza della filiera agroalimentare. Con questa approvazione, il Comune si impegna a sollecitare tutte le sedi istituzionali competenti, nazionali ed europee, affinché venga adottato il criterio dell’effettivo luogo di provenienza delle materie prime, a tutela del patrimonio economico e reputazionale delle produzioni tipiche.
Un impegno concreto per i diritti umani e la cooperazione internazionale
La seconda delibera approvata dall’assise pone al centro i valori fondanti della Costituzione italiana e del diritto internazionale, promuovendo il ripudio della guerra e la cultura della convivenza pacifica tra i popoli. L’atto prevede l’avvio di iniziative culturali ed educative rivolte alla cittadinanza e la trasmissione formale della posizione assunta alle principali istituzioni italiane ed europee. Inoltre, a testimonianza visibile dell’adesione della città a questi principi, verrà affisso un manifesto pubblico recante la scritta “I popoli ripudiano la guerra”.
La visione del presidente del Consiglio comunale
“Con l’approvazione di questi due ordini del giorno, il Consiglio comunale di Riccione riafferma con forza la propria vocazione al servizio della comunità, coniugando la difesa pragmatica del nostro tessuto economico con i valori universali della pace e della solidarietà,” dichiara il presidente del Consiglio comunale Simone Gobbi. “Da un lato chiediamo regole europee giuste e trasparenti per tutelare i consumatori e il lavoro dei nostri produttori agroalimentari dal rischio di speculazioni e false indicazioni di origine. Dall’altro, raccogliamo il dovere morale e civile di far sentire la voce della nostra città contro ogni conflitto, riaffermando i principi di rispetto della legalità internazionale e della dignità umana. Riccione dimostra così di essere una comunità consapevole, capace di guardare al futuro con responsabilità, coerenza e profondo senso civico.”
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Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026, 08:48