Descrizione
Una grande festa, carica di emozione e affetto, ha celebrato sabato 24 gennaio lo straordinario traguardo dei 100 anni di Gino Cesarini, per tutti “Canarél”, riccionese doc e uno degli imprenditori della storia turistica della città. Attorno a lui si sono stretti parenti e amici di una vita. Alla festa hanno partecipato anche la sindaca Daniela Angelini e l’assessora alla Famiglia e ai Servizi sociali alla persona Marina Zoffoli che hanno portato personalmente gli auguri della città intera e dell’amministrazione comunale.
Nato a Riccione il 20 gennaio 1926, Gino Cesarini ha iniziato a lavorare giovanissimo: aveva appena 9 anni quando entrò nell’allora Bar Sport di viale Ceccarini, oggi Green Bar. Da quel momento il lavoro, l’intuizione e la capacità di leggere i cambiamenti del territorio sono stati i tratti distintivi di una vita spesa con passione nell’accoglienza.
A soli 19 anni fu mandato a gestire il Bar Albertini di Pesaro e due anni dopo tornò a Riccione, dove incontrò Ada Biagini, futura moglie e compagna di una vita, scomparsa nel 2025 all’età di 95 anni. Si sposarono nella chiesa Mater Admirabilis, dando inizio a un sodalizio umano e lavorativo che sarebbe diventato centrale nella loro storia. Il vero salto imprenditoriale arrivò nei primi anni Cinquanta, quando Cesarini intuì l’importanza strategica della nuova Strada statale Adriatica. Acquistò un terreno lungo quell’asse, destinato a diventare fondamentale per il futuro sviluppo della città, e nel 1951 aprì uno dei primi ristoranti per camionisti, gestito insieme al fratello fino al 1958. Ma ancora una volta Canarél seppe guardare avanti: con l’apertura dell’autostrada comprese che quel tipo di attività avrebbe perso centralità e decise di investire sul mare.
Nacque così il Bar Gino in zona 65 che per oltre vent’anni fu un punto di riferimento per Riccione e per le numerose celebrità che frequentavano la città negli anni del boom turistico. Artisti e personaggi famosi erano clienti abituali di un locale che incarnava lo spirito vivace e accogliente della Riviera. Con Ada in cucina e il nipote Ezio come fidato collaboratore, Cesarini avviò anche un servizio di pasti da asporto per i turisti che soggiornavano in appartamenti e villette, anticipando bisogni e tendenze di un turismo in continua evoluzione.
Gino Cesarini gestì il bar fino al 1979. Da quel momento, insieme alla moglie Ada, si dedicò ai viaggi, tra cui uno particolarmente significativo in Argentina per far visita ai nipoti emigrati. Pur non avendo avuto figli, Gino e Ada hanno sempre potuto contare sull’affetto profondo della loro famiglia allargata. Alla festa per i suoi 100 anni erano presenti anche due discendenti arrivati dall’Argentina, insieme a numerosi nipoti e pronipoti, che hanno voluto stringersi attorno allo zio Gino in un abbraccio affettuoso e pieno di emozione.
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Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2026, 12:03