Descrizione
La Saviolina, storica imbarcazione della marineria adriatica tutelata dallo Stato e il Club Nautico di Riccione, che da oltre novant’anni ne cura la gestione e la valorizzazione, sono tra i soggetti protagonisti della candidatura di Riccione a Capitale italiana del mare 2026, presentata nei giorni scorsi con il claim “RIC26: un tuffo nel sogno. Riccione Capitale italiana del mare”.
Il dossier elaborato dall’amministrazione in maniera corale con istituzioni, associazioni, realtà sportive e culturali, operatori economici e cittadini che vivono quotidianamente il mare nasce da un confronto costante con i soggetti che operano sull’Adriatico, mettendo in rete le migliori energie della città.
Il progetto RIC26 integra memoria storica, cultura del mare e sviluppo sostenibile e si fonda su quattro assi strategici: la promozione di una Blue Economy sostenibile con turismo di qualità e spiagge accessibili; la tutela ambientale e il monitoraggio delle acque e della biodiversità marina; lo sviluppo di infrastrutture e mobilità sostenibile; la divulgazione culturale della marittimità italiana attraverso musei, percorsi didattici, eventi artistici e festival dedicati al mare.
Tra i pilastri del progetto si collocano il recupero e la valorizzazione della Saviolina.Varata nel 1928 nel cantiere di Gabicce con il nome di Nino Bixio e trasferita a Riccione nel 1942, la Saviolina è un lancione da pesca tradizionale armato a vele al terzo, espressione dei saperi tecnici e dei codici simbolici della marineria adriatica. Nel tempo è divenuta un monumento storico galleggiante e uno dei simboli più riconoscibili del rapporto tra Riccione e il mare.
All’interno del nuovo Museo del Territorio, in corso di realizzazione lungo il lungocanale del porto di Riccione, la Saviolina sarà il fulcro della sezione permanente dedicata al mare. Il percorso di studio e valorizzazione è sviluppato dal Club Nautico di Riccione in collaborazione con il professor Stefano Medas, archeologo subacqueo e studioso della marineria storica, che da anni accompagna la Saviolina nel suo percorso di tutela scientifica e culturale. Una fotografia dell’imbarcazione è stata scelta come immagine identitaria della candidatura, a rappresentare visivamente il legame tra passato e futuro.
A sostegno di questo progetto, l’Amministrazione comunale ha approvato una nuova convenzione triennale con il Club Nautico di Riccione, che unifica le attività di gestione, manutenzione e promozione della Saviolina, garantendo una programmazione più efficace delle iniziative e una maggiore visibilità al monumento storico cittadino.
Accanto alla dimensione museale, la Saviolina continuerà a vivere il mare attraverso la partecipazione alle principali manifestazioni della tradizione marinara, come la Festa della Madonna del Mare, e attraverso le attività formative della Scuola Vela, contribuendo alla diffusione della cultura del mare e al coinvolgimento delle giovani generazioni.
In questa prospettiva, la Saviolina non è solo memoria del passato, ma patrimonio vivo, strumento di educazione, divulgazione e coesione culturale, capace di raccontare una Riccione che guarda al mare come elemento identitario e fondamento di una visione sostenibile e inclusiva del proprio futuro.
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Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2026, 10:46