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Cento candeline per Teresina Durelli, la nonna di Riccione che scrisse a Papa Francesco per raccomandargli le nuove generazioni

La centenaria ha festeggiato circondata dall’affetto della sua grande famiglia che presto conterà cinque generazioni; l’assessora Zoffoli le ha portato i saluti della città

Data :

20 ottobre 2026

Cento candeline per Teresina Durelli,  la nonna di Riccione che scrisse a Papa Francesco per raccomandargli le nuove generazioni
Municipium

Descrizione

Un secolo di vita raccontato dai sorrisi e dall’affetto di una grande famiglia. Domenica 18 ottobre la riccionese Teresina Durelli ha spento 100 candeline, circondata dall’amore di ben quattro generazioni, a cui presto si aggiungerà la quinta con la nascita di un bebè atteso per il prossimo mese di novembre.

Alla festa di compleanno ha preso parte anche l’assessora alla Famiglia, Marina Zoffoli, che ha portato a Teresina gli auguri dell’amministrazione comunale e di tutta la città di Riccione: “Sono molto felice di portare i nostri migliori auguri a Teresina, una donna energica, dinamica e piena di vitalità, che guarda la vita con fiducia e tanta forza d’animo”. Tra le visite più gradite anche quella di don Giuseppe Bilancioni, parroco della chiesa “Stella Maris”, parrocchia che Teresina frequenta e sostiene con fede costante fin dalla sua fondazione.

L’attitudine di Nonna Teresina per la vita, che vive con fede profonda, è significativa: anni fa scrisse a Papa Francesco per raccomandargli le nuove generazioni e dalla Santa Sede ricevette una lettera di risposta che custodisce cara tra i suoi ricordi più belli. Teresina mostra ancora oggi con orgoglio quel prezioso ricordo che dimostra tutto la sua propensione nel prendersi a cuore la vita, i giovani e la sua grandissima famiglia.

La storia di Teresina Durelli affonda le radici nel territorio romagnolo: nata a Montegridolfo il 15 ottobre 1926, si è trasferita prima a Scacciano di Misano Adriatico con i genitori e i sei fratelli per lavorare la terra, e poi a Riccione nel 1954. Nel 1956 ha sposato Quinto Bordoni, con il quale ha condiviso la crescita dei tre figli: Giorgio, Marina e Angelo.

Lavoratrice instancabile, come molte donne del suo tempo ha dato il proprio contributo allo sviluppo turistico della città facendo la stagione per diversi anni all’hotel Rigobello di viale Dante. Per conciliare l’impegno lavorativo con le esigenze familiari, ha scelto spesso i turni di notte, condividendo con il marito, operaio edile, la gestione quotidiana dei figli. Una vita fatta di semplicità, tenacia e valori profondi, che oggi tutta la sua famiglia festeggia con profondo affetto.

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026, 11:30

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